I popoli e le religioni si incontrano al Festival di Terni
Si terrà a Terni la 4a edizione del Film Festival dei Popoli e Religioni dal 7 al 16 novembre ideato dal vescovo di Terni e presidente della Commissione Cei per l’ecumenismo e il dialogo Vincenzo Paglia e organizzato dall’Istituto di Studi Teologici e Storico-Sociali della Diocesi di Terni con il sostegno del Ministero della Cultura e il patrocinio del Pontificio consiglio per la cultura e del Ministero per gli affari esteri. Il nucleo fondamentale della manifestazione risiede nell’idea che la pace tra i popoli e il dialogo tra le religioni possono passare anche per un festival di cinema, perché i conflitti nascono sempre dall’ignoranza dell’altro. Per questo non biognerebbe parlare di scontro di civiltà, ma piuttosto di scontro di inciviltà e incontro di civiltà. Ogni anno il festival dedica poi un focus ad una diversa regione geografica della terra, con film, spettacoli teatrali, musica, degustazioni ma anche progetti di cooperazione sociale. Quest’anno il focus sarà dedicato, a ragion veduta alla Cina, mentre il premio alla carriera andrà ad Alessandro D’Alatri. Tra le gli eventi, quello dedicato ai Don Primo Mazzolari e i “preti scomodi” e quello dedicato a Francesco d’Assisi e il Sultano d’Egitto.
Informazioni sul programma, i luoghi e le date consultando il sito del Festival
In Anteprima il 7 novembre al cinema Anteo di Milano esce il film Un altro pianeta del regista Stefano Tummolini. Classe 1969 Tummolini viene da collaborazioni di tutto rispetto, da Maurizio Ponzi di Besame Mucho a Ferzan Ozpetek de Il bagno turco, passando ahimè anche da fiction televisive di seconda e terza scelta (come ai mercati generali) da Il bello delle donne a Distretto di Polizia. Presentato al Festival del Cinema di Venezia Off, questo è il suo primo lungometraggio è si butta subito a capofitto in zone inaspettate. Chi lo ha definito un piccolo Rohmer ma più disinibito, chi vi scorge lezioni di zavattiniana memoria arrivando al dunque sembrerebbe un piccolo gioiello di parsimonia artistica. Un badget quasi inesistente, per gli standard di oggi, solo 1000 euro, una videocamera digitale, una spiaggia, di quelle libere e il mare, tanto quello non si paga.
Al festival di Roma ci sarà anche il regista polacco Krzysztof Zanussi, già vincitore di un premio speciale ai David di Donatello e il premio come miglior regia per il film Costans al Festival di Cannes. Oggi in concorso presenterà la sua ultima fatica, dopo Persona non grata e Il sole nero, Con il cuore in mano (With a Warm Heart). Un rappresentante dell’oligarchia polacca, corrotto dal potere e dalla ricchezza, scopre di soffrire di una seria malattia al cuore. La salvezza puo’ consistere solo nell’immediato trapianto. Per puro caso incontra in ospedale un giovane che non ha più voglia di vivere a causa di una delusione d’amore e della perdita del lavoro. Il potenziale suicida e’ dunque il donatore ideale, basta solamente aiutarlo a passare ad altra vita… Zanussi ha voluto sottolineare che la sua è una favola non dei buoni sentimenti, la vita dei suoi protagonisti non è regolata dagli ideali di fratellanza e di generosità ma le loro scelte sono dettate dalla paura della morte. Un film sceneggiato dallo stesso Zanussi prodotto in Polonia con un cast tutto polacco: Bohdan Stupka (Konstanty), Marek Kudelko (Stefan), Szymon Bobrowski (Angelo), Marta Zmuda Trzebiatowska (Malgorzata), Maciej Zakoscielny (segretaria), Borys Szyc (avvocato).
Chissà se il passaggio alla versione cinematografica restituisca il carattere corposo del romanzo di Gianrico Carofiglio, Il passato è una terra straniera con la regia di Daniele Vicari. Ce lo sapranno dire quelli che lo vedranno in anteprima alla festa del cinema di Roma, visto che è uno dei film italiani in concorso. Dopo i primi due romanzi dello scrittore togato barese che hanno subito una traduzione/riduzione televisiva ad opera di Alberto Sironi, lo stesso regista di alcune puntate del Commissario Montalbano, trasmesse da Mediaset, tocca al suo terzo romanzo che vede come protagonisti Elio Germano, Michele Riondino e Chiara Caselli. La 01 distribuzione ha fornito ben 170 copie per l’uscita nelle sale italiane programmata per il 31 ottobre.
E’ prevista per giovedì 30 ottobre 2008, alle ore 17.30 in Salacinema LOTTO, la proiezione per la stampa del film evento speciale, Brokers- Eroi per gioco, per la regia di Emiliano Cribari, con Fabrizio Rizzolo, Annamaria Malipiero e Sergio Muniz. E nello stesso giorno alle 15.00 in Sala Meeting invece ci sarà la conferenza stampa a cui parteciperà il cast al completo per rispondere alle domande dei giornalisti accreditati alla Festa del Cinema di Roma. Il film, una commedia leggera con temi di drammatica attualità.
Sarà Colin Farrell a calpestare il tappeto rosso (in contro tendenza, ancora per un pò, lo pronuncerò in italiano) della Festa del cinema di Roma, per presentare il film di Gavin O’Connor, Pride and Glory-Il prezzo dell’onore. Nelle sale italiane uscirà invece il 31 ottobre. Sceneggiato da Joe Carnahan e dallo stesso O’Connor, racconta di una famiglia di poliziotti del dipartimento di New York immischiati in un delicato scandalo di corruzione che, inevitabilmente, li metterà di fronte alle loro responsabilità personali e alla fine uno contro l’altro. Quattro agenti della polizia di New York sono rimasti uccisi in un agguato. Il tragico evento scuote l’intero Dipartimento di Polizia, mettendo tutti in allerta. Con un assassino a piede libero e così tanto in gioco, Il Capo dei Detective di Manhattan, Francis Tierney Senior (Jon Voight), chiede a suo figlio, il Detective Ray Tierney (Edward Norton), di condurre
Si svolgerà Lunedì’ 27 ottobre alle ore 12.00, presso il Comune di Torino in piazza Palazzo di Città 1 – Sala delle Colonne, la conferenza stampa di presentazione del film “THYSSENKRUPP BLUES” di Pietro Balla e Monica Repetto.
Edifici pubblici, immobili sotto tutela delle soprintendenze, siti militari, luoghi di proprietà delle istituzioni religiosi: un vasto patrimonio storico e artistico di cui l’Italia è ricca, ma di cui il cinema può usufruire con difficoltà. Infatti, spesso il sito è destinato ad altri usi (un ospedale, una caserma, una chiesa), oppure (e questa sembra essere la causa più frequente) permane ancora una certa diffidenza da parte delle istituzioni di riferimento a farci entrare un set. Non trascurabile, poi, il peso delle numerose autorizzazioni e delle relative pratiche burocratiche. Per trovare spunti e soluzioni alla questione, Roma & Lazio Film Commission, con l’Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio in collaborazione con la rivista di settore Cinema & Video International ha organizzato al Vittoriano a Roma un momento di confronto proprio sulle ‘location off-limits’. Il Lazio, tra l’altro, detiene il primato delle produzioni audiovisive: vi si realizza il 40% dell’intera produzione nazionale.