Iniziate le riprese di “Una questione di cuore”, il nuovo film di Francesca Archibugi
Sono iniziate da pochi giorni (il 3 Giugno) a Roma le riprese del nuovo film di Francesca Archibugi “Una questione di cuore”, ispirato al romanzo omonimo di Umberto Contarello, sceneggiatore di Amelio, Mazzacurati, Bentivoglio nonchè vecchio amico della regista.
Il film racconta la storia dell’incontro tra due quarantenni molto diversi (Antonio Albanese e Kim Rossi Stuart) l’uno proveniente da una classe sociale colta e benestante, l’altro discendente da quei sottoproletari “figli di Accattone di Pasolini” (dice la regista), un carrozziere arricchito che abita nel quartiere romano del Pigneto.
Colpiti da un infarto nella stessa notte, i due si conoscono in ospedale e, magicamente, entrano in contatto due mondi molto lontani tra loro. Ne nasce un’amicizia che cambierà la vita di entrambi e delle loro famiglie.
Alberto, lo sceneggiatore, è fidanzato (con Francesca Inaudi) ma di lì a breve non lo sarà più. Angelo, il bel carrozziere, ha due figli più un terzo in arrivo con la moglie (Micaela Ramazzotti) conosciuta quando erano adolescenti. L’amicizia si trasformerà alla fine in un debito da saldare.
Il film è prodotto da Cattleya e Rai Cinema.
Sono iniziate martedì 3 giugno a Napoli le riprese di FORTAPASC, il film di Marco Risi sul giornalista Giancarlo Siani ucciso dalla camorra nel 1985. Protagonista nel ruolo di Siani l’attore Libero De Rienzo, nel cast con Valentina Lodovini, Michele Riondino, Daniele Pecci, Ennio Fantastichini ed Ernesto Mahieux.
Ancora una volta sul set del film 007 in produzione, girato tra l’Italia e londra con l’affascinante e elegante Daniel Craig, cè stato un incidente.
Vieri Razzini presenta “Racconti da Stoccolma” vincitore a Berlino del Premio Amnesty International. Un film di Anders Nilsson distribuito da Teodora Film
Monica Bellucci descrive così il suo primo incontro con Pierfrancesco Favino, avvenuto a Torino, sul set di “L’uomo che ama”, il film che Maria Sole Tognazzi ha cucito (scrivendolo insieme a Ivan Cotroneo) addosso all’attore romano, che lei chiama affettuosamente “Picchio”: «La sera prima ci siamo detti: “Ciao, piacere”; la mattina dopo eravamo a letto» - «Ci conosciamo da dieci anni, lui è molto amico di mio fratello Gianmarco», racconta la regista. «Mi sembrava perfetto come protagonista, ha la fisicità necessaria per rendere credibile il personaggio di un uomo che soffre per amore.
Dal 5 al 7 maggio al Teatro Ciak e alla Fabbrica del Vapore ritorna il festival dedicato alle nuove tecnologie: anteprime internazionali, corti, animazioni e workshop con ospiti prestigiosi E’ diventato un appuntamento irrinunciabile per appassionati e professionisti delle nuove tecnologie per conoscere lo stato dell’arte degli scenari digitali. Dal 5 al 7 maggio al Teatro Ciak e alla Fabbrica del Vapore, ritorna la terza edizione di Visioni Digitali, il festival della creatività digitale, l’evento milanese sui temi della creatività nel mondo delle immagini digitali. Anteprime internazionali, corti, animazioni e workshop e incontri: un vero e proprio cantiere creativo per diffondere la presenza delle opere “made in Italy” nella rete dei nuovi media, portare alla ribalta i nuovi talenti e fare il punto sui processi di formazione nel campo delle nuove tecnologie. “Grazie a questa iniziativa – ha commentato l’assessore al Tempo Libero Giovanni Terzi – Milano si conferma città all’avanguardia dal punto di vista tecnologico. Un risultato direttamente proporzionale rispetto al panorama internazionale di questo settore. Dimensione che trova un’importante collaborazione con il Festival Les e.magiciens per mettere a confronto giovani talenti e mondo professionale dei new media. Luogo scelto per ospitare la due giorni di Visioni Digitali la Fabbrica del Vapore, polo culturale del circuito milanese con una forte attrattiva per i giovani alla ricerca di stimoli creativi”.
La bellissima e premiata attrice Giovanna Mezzogiorno darà vita al personaggio di Ida Dalser, la donna amata da Benito Mussolini (interpretato da Filippo Timi) che venne abbandonata con un figlio piccolo “Benito Albino Mussolini” per Donna Rachele. 