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Gli abbracci spezzati: al cinema Lumière in lingua originale!

Gli abbracci spezzati: al cinema Lumière in lingua originale!Gli abbracci spezzati in prima visione e in versione originale spagnola con sottotitoli italiani al Cinema Lumière della cineteca di Bologna nei seguenti giorni:
venerdì 13: ore 17.30, 20 e 22.30;
sabato 14 novembre: ore 20 e 22.30;
domenica 15 novembre, ore 15, 17.30, 20 e 22.30;
lunedì 16, martedì 17 e mercoledì 18 novembre: ore 17.30, 20 e 22.30;
giovedì 19 novembre, ore 20 e 22.30.

Alcune recensioni sul film Gli abbracci spezzati:

Gli abbracci spezzati è un film romantico, con storie d’amore molto intense tra i quattro personaggi principali, che si intrecciano fra loro, e con una storia d’amore di fondo: la mia storia d’amore con il cinema. Cito anche film che non sono miei, come Viaggio in Italia di Rossellini. Questo film è la mia dichiarazione d’amore per il cinema. Non è strano quindi che ci siano tante citazioni.
(Pedro Almodovar)
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Pier Paolo Pasolini e la televisione: appuntamento al cinema Lumière di Bologna

Pier Paolo Pasolini e la televisione: appuntamento al cinema Lumière di BolognaPier Paolo Pasolini, proiezioni, incontri e dibattiti, il 13 e 14 novembre 2009 al cinema Lumière della cineteca di Bologna.
La critica della modernità di Pier Paolo Pasolini, la sua visione di una società omologata dal consumismo, continua ad essere sempre più drammaticamente attuale. La televisione, secondo Pasolini, “non è soltanto un luogo attraverso cui passano i messaggi, ma è un centro elaboratore di messaggi. È il luogo dove si fa concreta una mentalità che altrimenti non si saprebbe dove collocare. È attraverso lo spirito della televisione che si manifesta in concreto lo spirito del nuovo potere”.

È “un medium di massa” che si asserve alla massa dei telespettatori “per asservirli”, ossia per imporre loro “la leggerezza, la superficialità, l’ignoranza, la vanità”, quali modelli di “una condizione umana obbligatoria”. Soprattutto negli ultimi anni di vita, Pasolini sviscerò le forme di condizionamento esercitate dalla “stupidità delittuosa della televisione” nel linguaggio e nelle forme di comunicazione adottate dagli italiani, scoprendo le forme di un processo di profonda e irreversibile trasformazione della cultura e della società dove le diversità venivano cancellate e sostituite da “valori falsi e alienanti”.
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Terra madre di Ermanno Olmi al Festival di Berlino

Terra madre di Ermanno Olmi al Festival di BerlinoPrima mondiale al Festival di Berlino 2009 per il nuovo lavoro di Ermanno Olmi, Terra Madre, in programma quale Evento Speciale venerdì 6 febbraio al Cinema Paris. Un maestro del cinema mondiale propone il proprio punto di vista sul grande tema del cibo e sulle implicazioni economiche, ecologiche, sociali a esso correlate. Ermanno Olmi costruisce un documentario, un film d’inchiesta limpidamente autoriale, che fa i conti con il destino del pianeta. Una poetica riconoscibile e riconducibile a tutta la sua opera precedente ma sorprendente per la sua unicità formale nel panorama del genere documentario. Prodotto da Cineteca di Bologna e ITC Movie, e realizzato con il sostegno del Ministero per i Beni Culturali-Direzione Generale per il Cinema, Terra Madre è il risultato di un lavoro fortemente ispirato dalla rete di comunità del cibo creata nel 2004, e che nel 2006 si è radunata a Torino per un grande Forum. Proprio da questa straordinaria occasione di incontro e confronto di genti contadine, con la complicità di Carlo Petrini di Slow Food e di Luciana Castellina, sono partire le riprese, iniziate dall’osservazione dei partecipanti al Forum, proseguite con il pedinamento di alcuni di essi nei loro paesi d’origine, intrecciando storie e suggestioni autoriali, in un film politico e preveggente. I volti dei contadini si somigliano in ogni angolo del mondo. Sono volti su cui si riconoscono le medesime tracce di vita, così come le fisionomie dei paesaggi con i campi arati, le colture, i pascoli. Oggi quel mondo dei contadini è assediato dalle grandi imprese il cui scopo è nel profitto. Anche il contadino vuole guadagnare, ma il suo attaccamento alla terra è anche un atto d’amore ed è in questo sentimento solidale che si genera il rispetto della Natura. Il film sarà replicato sabato 7 alle ore 22.30 nella sala Babylon e giovedì 12 Martin-Gropius-Bau nell’ambito della sezione “Culinary Cinema“.

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Evento speciale per la retrospettiva dedicata a Ermanno Olmi

Evento speciale per la retrospettiva dedicata a Ermanno OlmiBologna – 12 Settembre. Questa sera, ore 20, Cinema Lumière, in programma il nuovo restauro curato dalla Cineteca di Bologna del primo lungometraggio di finzione firmato dal maestro Ermanno Olmi nel 1959, Il tempo si è fermato.

Dopo l’anteprima alla 65ª Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, dove è stato proiettato proprio in occasione della consegna del Leone d’Oro alla Carriera a Ermanno Olmi, Il tempo si è fermato arriva domani a Bologna per il pubblico del Cinema Lumière.

La retrospettiva proseguirà poi con un ultimo titolo, Il posto, pellicola scelta per il consueto appuntamento del sabato con “Cinenido – visioni disturbate” (13 settembre, ore 17.30).
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