L’ uomo che fissa le capre: la guerra a colpi di risate!
Negli ultimi anni il cinema di guerra ci ha fatto patire (“The Kingdom”, “Nella valle di Elah”), piangere (“Grace is gone”) e indignare (“Redacted”).
Ora è arrivato il momento di rilassarsi. Di staccare la spina da guerre preventive, soldati di ferro andati in briciole, armi di distruzioni di massa e militari che non rivedranno più il focolare domestico. E’ arrivato il momento di ridere.
“L’uomo che fissa le capre” con il bel George Clooney è stato uno dei film più applauditi al recente Festival di Venezia. Regolare. Ed è partito bene anche al cinema! Il film di Grant Heslov è una delle sorprese dell’anno. Parla di guerra, ma scatena risate ogni minuto. E’ pieno di caserme e di militari, di armi e di polvere, di politica e di capre. Sì, avete letto bene, capre.
Una grande commedia umana. L’ uomo che fissa le capre, raccontato con straordinaria leggerezza, inarrivabile arguzia e infallibile spietatezza. Era dai tempi dell’Altman di “M.A.S.H” che un fronte di guerra non faceva ridere tanto.
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Ha scelto Torino come terza tappa del proprio Road ShowTorino, 23 ottobre – Stamane a Roma, nell’ambito della Festa del Cinema, Davide Rossi, presidente di UNIVIDEO ha annunciato che la terza tappa del Road Show si terrà il 19 novembre a Torino, nell’ambito di CineShow. Si tratta di un incontro itinerante tra l’Associazione e il settore del videonoleggio con l’obiettivo di fare il punto, attraverso l’analisi del mercato italiano dell’editoria audiovisiva, sulle problematiche fiscali e legali, sulla lotta alla pirateria e al download selvaggio. Inoltre, UNIVIDEO terrà a CineShow un altro importante convegno dal titolo Internet crea risorse o sposta risorse per il cinema? dove si discuterà delle prospettive future dell’audiovisivo, con un focus sui pro e i contro del rapporto tra cinema e internet.L’associazione sarà presente quindi a CineShow, il salone professionale per il cinema, la televisione e il multimedia, in programma al Lingotto di Torino dal 18 al 20 novembre 2008.
E’ tra gli incontri in calendario più attesi del prossimo CineShow – il primo salone professionale dedicato al cinema, alla televisione e al multimedia – in programma a Torino dal 18 al 20 novembre presso il Lingotto Fiere. A distanza di tre anni dal primo convegno svoltosi nel 2005, ecco una nuova occasione di incontro e dibattito sul product placement grazie al convegno “Cinema e brand si integrano” promosso da Somedia-La Repubblica, all’interno del quale autorevoli relatori (produttori, registi, pubblicitari, responsabili marketing e comunicazione) presenteranno dati, esempi, opinioni utili per approfondire i risultati delle prime integrazioni di marchi e prodotti nei film italiani. Grandi imprenditori e protagonisti della motion picture industry discuteranno dello sviluppo che questa forma di comunicazione ha avuto negli ultimi anni nel nostro Paese.
Per confezionare il suo Giù al nord che in patria, Francia, ha polverizzato ogni record di incassi raccogliendo ben 140 milioni di euro e 21 milioni di spettatori (più di Titanic e del record nazionale La grande Vadrouille, imbattuto dal 1966) – l’attore e regista Dany Boon si è ispirato a Jacques Tati e a Dino Risi, oltre che alla sua stessa esperienza di francese nordico. E ha dato vita a un edificante racconto a favore della tolleranza e dell’annullamento dei pregiudizi che ricalca un po’ le avventure di Totò e Peppino alle prese con il trasferimento dalla calda Napoli alla misteriosa, fredda e remota Milano. Una scommessa vinta, che ha indotto il distributore italiano Medusa a un’uscita in grande stile con 400 copie (dal 31 ottobre), e addirittura ad un remake da plasmare su due regioni della Penisola (ma ancora non si sa quali).
La famosa agenzia di appuntamenti on line americana Eharmony ha chiesto ai suoi iscritti maschi di segnalare i film che li hanno maggiormente commossi nelle loro maschie visioni. Nè è scaturito un sondaggio che ha decretato i 20 film più commoventi della storia del cinema, con alcune conferme e altre sbalorditive novità. Non ci sono più i classici del melodrammone, come Love story, o Titanic e al loro posto si sono assestati Schindler’s List, Salvate il Soldato Ryan, il super classico Qualcuno volo’ sul nido del cuculo di Milos Forman e Le ali della libertà. E fin qui nulla di strano, ma mi chiedo quale sia la parte commovente di Rocky, forse quando arriva alla fine della scalinata gridando Adrianaaaaa! O durante gli scontri grondanti di sangue, ovvietà e retorica? Ma ecco spuntare delle pellicole assolutamente insospettabili. Non ci si può immaginare i prestanti maschi americani che aprono i rubinetti emotivi alla visione di Philadelphia ma ancora meno di Voglia di tenerezza. Anche il nostro pluripremiato Roberto Beningni con La vita è bella entra di diritto in questa rosa di film strappa lacrimoni.
Sempre più intenzionato a scrollarsi di dosso l’etichetta di sezione per i piccoli o peggio “solo” per i piccoli, Alice nella città 2008 arriva all’appuntamento di presentazione con la stampa con una selezione di 12 film che il direttore Gianluca Giannelli ha definito ‘del cuore’. “Pellicole – ha detto Giannelli – per lo più indipendenti che faticano a farsi incanalare in un genere preciso e che quindi ci aiutano a cercare forme di cinema diverse, lontane da modelli e schemi di genere. Gli ingredienti ci sono tutti a cominciare da due attese anteprime condivise con la sezione Premiere: quella mondiale di 15 minuti più il backstage di Twilight, film fantasy tratto dai best seller di Stephenie Meyer e diretto da Catherine Hardwicke in cui una ragazza vive un tormentato amore con un vampiro, e quella nazionale di High School Musical 3, capitolo conclusivo del tv movie ideato da Disney Channel che esordisce sul grande schermo in tempo per la cerimonia del diploma di Zac Efron e Vanessa Hudgens. In concorso ci sono invece due film italiani molto particolari come un nuovo Pinocchio diretto da Alberto Sironi con Alessandro Gassman, Luciana Littizzetto e Thomas Sangster, futuro TinTin nel nuovo progetto di Spielberg/Jackson, e La siciliana ribelle film di Marco Amenta sulla storia vera di Rita Atria testimone di giustizia morta suicida giovanissima dopo l’agguato al giudice Paolo Borsellino. Distribuito dall’Istituto Luce, il film darà anche la possibilità ai ragazzi di Alice di incontrare per un dibattito Rita Borsellino, sorella del magistrato ucciso dalla mafia.
“Miracolo a Sant’Anna” servirà anche ad accendere nuova memoria”. Firenze «Un film non è un saggio storico, da una fiction non ci si può attendere precisione scientifica come bene ha dimostrato anche Roberto Benigni con un capolavoro di poesia per raccontare ciò che di meno poetico può esistere, un campo di concentramento: i film stanno su un terreno diverso, quello che unisce passione e commozione nutrendosi anche di invenzione, il terreno della poesia e, in certi casi, anche dell’impegno civile». Così Paolo Cocchi, assessore alla Cultura in Regione Toscana, a margine dell’incontro “Cinema e Memoria” voluto all’Altana di Palazzo Strozzi dalla Regione – con Fondazione Mediateca, Fondazione Monte Paschi di Siena e Istituto di Scienze Umane – nella giornata che, a Firenze, vede l’anteprima del film “Miracolo a Sant’Anna”. Sia il regista («Attraverso questo film molti americani si renderanno conto che c’è stata una Resistenza anche in Italia», ha detto Spike Lee) che lo sceneggiatore e autore del romanzo («Come americano nero non posso che rispettare i partigiani», ha aggiunto James McBride) hanno usato parole di rispetto per il movimento dei partigiani. Entrambi hanno invitato a riflettere sul fatto che che si tratta di una fiction («Sono uno scrittore commerciale di romanzi storici – ha precisato McBride – e ho dovuto trovare un modo per presentare questa storia al mondo: osservando la croce sulla sommità della chiesetta di Sant’Anna, Dio mi ha dato l’idea del miracolo»).
Il verdetto dell’American Film Institute è stato “e’ il miglior film di tutti i tempi” il Padrino di Francis Ford Coppola. Anche per quest anno l’Afi ha realizzato uno speciale in cui ha scelto i 10 film, divisi in 10 categorie, che sono la storia del cinema. Tutti abbiamo visto almeno una parte della storia o ne conosciamo a tratti le vicende dello straordinario film.



















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