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Moore a nord e Stone a sud: le nuove coordinate del cinema americano

Ben 2 documentari stanno caratterizzando le ultime giornate veneziane. Da una parte il nuovo lavoro del piacione Michael Moore Capitalism: a love story, che critica il sistema capitalistico statunitense, dall’altra Southland border di Oliver Stone, un ritratto inedito del presidente venezualano Chavez e del nuovo corso politico, economico e sociale dell’America Latina.
L’autore di Sicko, presente ieri sera in Sala Grande, ha puntato il suo obbiettivo sulle malefatte del capitalismo selvaggio, dei crack bancari, dei ricchi che non si accontentano della loro ricchezza e rubano ai poveri e su come questa situazione è stata alimentata dal’interno del paese. Uno sguardo feroce e al contempo fin troppo semplificato, ma lui dice che è voluto, così da riuscire a spiegare anche ai bambini di due anni cosa c’è che non va. Il gioco funziona, come sempre con Moore, ma sicuramente la visione è parziale e partigiana. Il film è in concorso: chissà se bisserà il successo di Fahrenheit 9/11 che vinse a Cannes.
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Il Colore delle parole di Marco Simon Puccioni

Per coloro che hanno visto Riparo il nome di Marco Simon Piccioni non è di certo sconosciuto. Il film raccontava la storia di una coppia lesbica che accoglieva in casa, nell’operoso nord est, un giovane clandestino tunisino. Il film, bellissimo, fu selezionato a Berlino e in molti altri festival in giro per il mondo, ma per riuscire a distribuirlo in Italia, il regista si è dovuto creare una sua casa di distribuzione, la Movimento Film. A quasi due anni dall’uscita di Riparo, il logo della Movimento Film viene di nuovo proiettato su uno schermo, quello della sezione Orizzonti della Mostra di Venezia, ma questa volta Marco Simon Puccioni ci propone un documentario, ma comunque sempre sugli stranieri in Italia. Il Colore delle Parole ci fa conoscere Teodoro, poeta e mediatore culturale camerunese in Italia dal 1974, ma anche altri componenti della sua comunità. Teodoro è uno di quei personaggi che ti verrebbe voglia di abbracciare: gentile, pieno di vita, innamorato della moglie, del suo paese d’origine, del suo paese d’adozione e della sua bellissima figlia adolescente a cui ha dedicato un libro e una poesia strappalacrime. Teodoro da solo vale e sorregge tutto il film che a sua volta è stato ben costruito, montato e ragionato da Puccioni, che in questo modo è riuscito a raccontare anche una piccola e misconosciuta storia d’Italia, mostrandoci quanto conti l’impegno politico e sociale e che se ben fatto può davvero cambiare il mondo.

Sara Sagrati

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Videocracy, censurato il trailer

Videocracy è un documentario firmato Erik Gandini e distribuito dalla Fandango di Domenico Procacci, che racconta 30 anni di sistema televisivo italiano, dall’inizio dell’era Mediaset, e di come le TV commerciali siano riusicte a cambiare il potere, la società e la politica.
Il film è uno degli eventi attesi alla prossima Mostra del Cinema di Venezia dove sarà presentato all’interno della Settimana della Critica il 3 settembre per poi uscire nelle sale cinematografiche il giorno successivo.
Una data di uscita imminente che non sarà supportata dalla trasmissione dei trailer sui canali Rai e Mediaset. Pare infatti che si siano rifiutati di trasmetterli a causa “dell’inequivocabile messaggio politico di critica al governo” (Rai) e perché “sia il film che il trailer sono un attacco al sistema tv commerciale, quindi non ritenevano opportuno mandarlo in onda” (Mediaset).
Strano se si pensa che non ci furono problemi con i trailer, per esempio, de Il Caimano o di Viva Zapatero e che in fondo si tratta di spazi pubblicitari pagati, per quanto agevolati. “Penso che se questo film è ritenuto così esplosivo vuol dire che davvero l’Italia è cambiata” ha dichiarato Domenico Procacci.
Mossa di marketing o realtà?
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Nada: “con un disco si puo’ cambiare un po’ di mondo”

Nada a LocarnoVa bene che è cominciato oltre la mezzanotte, va bene che lei vorrebbe andare oltre quella ragazzina che cantava Ma che freddo fa, ma ieri sera Nada ci ha stupito tutti. Dopo la presentazione del documentario Il Mio Cuore Umano di Costanza Quatriglio, che è stato ispirato dall’ominimo libro autobiografico della cantante livornese, il Festival di Locarno ci ha regalato un concerto acustico davvero bello e coinvolgente: Nada alla voce e Fausto Mesolella (Avion Travel) alla chitarra.
Nada Malanima non si è risparmiata e ha cantato sia i suoi grandi successi di un tempo, come Ma che freddo fa e Il cuore è uno zingaro, ma anche il repertorio piu’ recente, passando anche per la canzone popolare maremmana e napoletana. “C’è chi dice che sono una musa, ma io sono una persona normale. Adesso faccio dischi che mi piacciono e che spero ascoltino in tutto il mondo. Anche perchè, scusate la superbia, sono certa che un disco possa cambiare un po’ di mondo”.
Uno scricciolo di donna, ma dalla voce e dall’energia incredibile, qui a Locarno è venuta come protagonista di un ritratto intimo e musicale davvero toccante dove ripercorre la sua infanzia a Gabbro, paesino di campagna, e il rapporto con sua madre e con la musica. Dopo il grande successo, non voluto, Nada ha deciso di rimettersi in gioco e ricomnciare ad imparare, per riuscire a capire cosa davvero voleva fare nella vita. “Da piccola avrei voluto fare tutto, anche la suora, ma la cantante mai. Quello che mi ha salvato è stata la distanza da questo lavoro”. Una sorta di monito a chi ricerca il successo facile? “E’ una storia italiana – ha detto la Quatriglio – ma che diventa universale. Nada ci ha voluto regalare la sua esperienza, poi che ognuno ne tragga l’insegnamneto che vuole”. “Sono contenta di essermi fidata e affidata a Costanza Quadriglio. Ancora una volta il mio istinto mi ha guidato bene” le ha risposto Nada subito dopo la visione del documentario in sala.
Una tradizione che continua, quella del rapporto tra cinema e musica, che qui a Locarno, che l’anno scorso aveva visto una performance live dei Marlene Kuntz, che accompagnavano musicalmente la proiezione di un film muto.
Il mio cuore umano andrà in onda in 20 agosto su Raitre, per la serie Docu3.

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Medici senza Frontiere contro i crimini Invisibili

Medici senza Frontiere contro i crimini InvisibiliSempre in prima linea per fare di questo mondo un posto migliore, Medici senza Frontiere cerca con estrema attenzione ogni mezzo per esportare la propria idea di umanità e per spingere non solo i Governi internazionali, ma le coscienze di tutti noi, ad agire attivamente per questo prossimo sempre più vessato. L’occasione l’ha trovata in un film a più mani dal titolo Invisibles girato da cinque dei più rinomati registi contemporanei e prodotto da Javier bandem il protagonista dello straziante Mare dentro. Il film verrà proiettato il 16 ottobre 2008 nella suggestiva cornice del Teatro dei documenti, in tre sale ricavate da altrettante grotte secentesche scavate nel monte Testaccio. Il pubblico sarà libero di scegliere da quale sala iniziare il proprio percorso e l’entrata libera con solo 2 euro di tessera associativa del teatro è prevista in tre scaglioni a partire dalle ore 20:15. Continua »

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A Torino arriva Segre: “morire di lavoro”

morire di lavoroIn programma dal prossimo 22 Aprile nelle sale di Torino sarà proiettato il film documentario di grande attualità “morire di lavoro”. Una forte denuncia che riguarda un tema sociale attuale e scottante sulle morti bianche, spesso e volentieri causate dalla mancanza di rispetto per le norme di sicurezza, in un paese come il nostro dove il lavoro sembra essere diventato un privilegio per pochi, e pur di averlo siamo disposti a scendere ad ogni compromesso nell’indifferenza totale del mondo politico. Il regista Daniele Segre vuole far riflettere tutti sul destino di alcuni lavoratori e delle loro famiglie, per non dimenticare che in Italia ogni giorno muoiono circa 4 persone sul lavoro! Torino non poteva saltare l’appuntamento dopo la tragedia della Thyssenkrupp cha ha sconvolto tutti. La programmazione nelle sale non è stata ancora pianificata ma si spera che possa arrivare quanto prima e magari entrare nelle case di tutti attraverso il piccolo schermo.

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