La classe e Gomorra: due film sulla difficile realtà quotidiana
“Mi sento vicino a Garrone, il regista di Gomorra. Ci rivolgiamo tutti e due alla realtà”, così Laurent Cantet, vincitore della Palma d’Oro a Cannes con il suo Entre les murs (La classe) che uscirà il 10 ottobre in 70 schermi italiani con Mikado.
Il regista francese è venuto a Roma per presentare il suo film, ambientato in una scuola multirazziale della periferia di Parigi. La classe e Gomorra, tra i film più amati al Festival di Cannes, potrebbero ritrovarsi agli Oscar, visto che entrambi sono stati designati dai rispettivi paesi a partecipare alla corsa alla statuetta per il miglior film straniero. “Sempre più registi si rivolgono alla realtà quotidiana che ci offre oggi milioni di sceneggiature”, ha detto ancora Cantet.
La classe è un film attento alle complesse dinamiche generazionali ma anche al conflitto sociale che esplode durante la lezione di francese con un continuo battibecco tra un professore che usa metodi pedagogici quasi socratici e una classe che si difende col sarcasmo o con la resistenza passiva.
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Tratto dall’omonimo romanzo di François Bégaudeau edito in Italia da Einaudi, il 10 Ottobre esce “La Classe” Palma d’Oro al 61° Festival di Cannes.
Venerdì 12 settembre esce “Il matrimonio di Lorna”, il film scritto e diretto da Jean-Pierre e Luc Dardenne e che ha vinto il premio miglior sceneggiatura al Festival di Cannes 2008.
La Bim distribuzione presenta, premio per la miglior regia al 61° Festival di Cannes, “Le tre scimmie” un film di Nuri Bilge Ceylan.
Il 29 Agosto esce Eldorado Road, il secondo lungometraggio del regista Bouli Lanners, presentato alla 40° “Quinzaine des Realisateurs” del Festival di Cannes 2008.
Giunge quest’anno alla sua tredicesima edizione la rassegna cinematografica: LE VIE DEL CINEMA DA CANNES A ROMA, in programma dal 5 al 12 giugno in sei cinema romani. L’iniziativa, propone - a breve distanza dalla conclusione del 61° Festival del Cinema di Cannes – un ricco cartellone di titoli provenienti dalle Sezioni ufficiali del Festival (Concorso, Quinzaine des Realisateurs e Semaine de La Critique) in anteprima assoluta e in lingua originale, con sottotitoli italiani. 8 giorni di programmazione, distribuiti su 6 cinema: Intrastevere, Nuovo Sacher, Quattro Fontane, Sala Troisi, UGC Ciné Cité Porta di Roma ed Alcazar che, quest’anno, programmerà anche i film della 47° SEMAINE DE LA CRITIQUE: sette film inediti, prime e seconde opere. In programma sono presenti molti titoli premiati, tra cui segnaliamo: MIGLIOR REGIA aggiudicata al film turco Les Trois Singes di Nuri Bilge Ceylan; il premio per la MIGLIOR SCENEGGIATURA assegnato a Le Silence De Lorna, film dei fratelli belgi Luc e Jean-Pierre Dardenne; il film Un Conte De Noel di Arnaud Desplechin che vede come protagonista Catherine Deneuve vincitrice del PREMIO SPECIALE del 61esimo Festival di Cannes (in ex-aequo con Clint Eastwood); il GRAN PRIX ECRAN JUNIORS conferito al film Diari di Attilio Azzola.
E’ stato premiata al Festival di Cannes come migliore attrice João BALDASSERINI- DÊNIS nel film Linha De Passe ambientato in Brasile. Una storia difficile quella raccontata all’interno del film.
Il film premiato per la migliore ionterpretazione maschile è il Che di Steven Soderbergh. Il 26 novembre 1956, Fidel Castro naviga a Cuba con ottanta ribelli. Uno di quelli ribelli è Ernesto “Che” Guevara, un dottore in Argentina che divide una meta comune con Fidel Castro - rovesciare la dittatura corrotta di Fulgencio Batista. Che si dimostra indispensabile come un combattente, e rapidamente capisce l’arte della guerra (o guerriglia). Come lui si getta nella lotta, Che è accettato dai suoi soldati compagni e dalle persone cubane. Questo film focalizza l’attenzione sulla figura di Che. Dopo la Rivoluzione cubana, Che è al massimo della sua fama ed il potere. Poi lui scompare, mentre riemergendo incognito in Bolivia, dove lui organizza un piccolo gruppo di soldati cubani e boliviani, arruolati per cominciare la grande Rivoluzione latinoamericana. La storia della campagna boliviana è una storia della tenacia, sacrificio, idealismo e di guerra, guerriglia che ultimamente va a vuoto, portando Che alla sua morte. Attraverso questa storia, possiamo capire meglio la storia del Che.
Il “Conte de Noel” vincitore del premio speciale del Festiva di Cannes, racconta la storia di una famiglia poi svanita. Abele e Juno avevano due bambini, Giuseppe ed Elizabeth. Colpito da una malattia genetica rara, il piccolo Giuseppe doveva ricevere un innesto di midollo osseo. Elizabeth ed i genitori non erano compatibili, la soluzione era concepire un altro figlio un terzo bambino nella speranza di salvare Giuseppe. Ma Henri che stava per nascere, non riusci a salvare suo fratello, e Giuseppe morì all’età di sette anni. Dopo la nascita dell’ ultimo, Ivan, la famiglia Vuillard supera mitemente la morte del primogenito.
Il produttore Domenico Procacci della società Fandango: “E’ un momento di grande emozione e di felicità che voglio condividere con tutti quelli che hanno lavorato al film. 