Festival del Cinema di Roma: Al Pacino, le mostre, i primi film si comincia

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Una grande festa aperta a tutti, dal titolo “Be Brazilian”, inaugura il 22 ottobre la terza edizione del Festival romano del Cinema. La kermesse si svolge a piazza Navona a partire dalle 21,30 e vede la partecipazione di oltre quaranta artisti, musicisti e danzatori. Lo spettacolo s’ispira alle tradizioni degli “afro-blocos” (le batterie di percussioni del “carnaval” di Bahia), con la colonna sonora a base di samba. La regia è di Arto Lindsay, compositore geniale ed eclettico; le scenografie sono di Ernesto Neto, tra i massimi artisti contemporanei. Un inedito carnevale d’autunno, con la partecipazione di Gal Costa e due bande in marcia (Ilê Aiyê e Spok Frevo Orchestra). Prima, alle 20, un sostanzioso antipasto con Al Pacino: l’attore ritira il Marco Aurelio d’Oro alla carriera, attribuito quest’anno all’Actors Studio, di cui Pacino è uno dei presidenti. La sera stessa Al Pacino incontra il pubblico e presenta “Chinese coffee”, il film inedito di cui è regista e protagonista. L’altro Marco Aurelio alla carriera andrà a Gina Lollobrigida per gli oltre sessant’anni di attività sui set.

Il 23, poi, preceduta da un incontro pubblico con David Cronenberg, l’apertura ufficiale del festival con una pellicola in concorso, proiettata in anteprima mondiale: “L’uomo che ama” di Maria Sole Tognazzi con Monica Bellucci, Pierfrancesco Favino, Ksenia Rappoport e Piera Degli Esposti. Italiano anche il film di chiusura, subito dopo la premiazione: “L’ultimo Pulcinella” con Massimo Ranieri, regia di Maurizio Scaparro, tratto da un testo teatrale dello stesso Scaparro ispirato a un’idea di Roberto Rossellini. La Selezione Ufficiale riunisce al suo interno le opere della sezione competitiva “Cinema 2008” e le pellicole in concorso e fuori concorso di “Première – Anteprima”. Nell’ambito di “Cinema 2008” viene presentato “8/Huit/Eight”, film ispirato agli otto obiettivi fissati nel settembre 2000 dalle Nazioni Unite per migliorare la vita della popolazione mondiale. Questo film collettivo, diviso in otto segmenti, vede la luce nella sua interezza in prima mondiale a Roma, alla presenza dei suoi autori: Jane Campion, Gael García Bernal, Jan Kounen, Mira Nair, Gaspar Noé, Abderrahmane Sissako, Gus Van Sant e Wim Wenders.

Tra i 20 film in concorso nella Selezione Ufficiale, grande spazio è riservato al cinema italiano ma non mancano le pellicole internazionali, fra cui “Good” di Vicente Amorim con Viggo Mortensen. Lo stesso Mortensen sarà al centro di un omaggio, con la proiezione speciale di “Appaloosa” di Ed Harris, e di un incontro con il pubblico, in cui racconterà la sua poliedrica personalità di artista tra scene di film e brani musicali da lui composti. La sezione “Alice nella città” ospita invece 12 opere in concorso e, insieme alla Fondazione Cineteca Italiana, dedica un omaggio all’animazione italiana, con ‘corti’ e lungometraggi dei protagonisti del genere: Bruno Bozzetto, Giulio Gianini e Emanuele Luzzati, Leo Lionni, Toni e Nino Pagot.
Nell’ambito di “Fabbrica dei progetti – New Cinema Network”, la rassegna del festival che sostiene la produzione indipendente, sono da segnalare le opere di tre giovani autori italiani: “Colpa” di Toni D’Angelo, “Shun Lee e il poeta” di Andrea Segre e “Arabi danzanti” di Ruggero Gabbai. Il Festival del Cinema, poi, si propone di promuovere il mercato – anche quest’anno a via Veneto c’è “Mercato Internazionale del Film – The Business Street”, ‘foro’ per venditori e compratori del prodotto cinematografico – e di fare il punto sul cinema nazionale: gli “Stati generali del cinema italiano” sono un altro importante appuntamento della terza edizione del Festival. Il convegno (nato d’intesa con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Generale per il Cinema) si tiene dal 27 al 30 ottobre con un obiettivo concreto: individuare, assieme a tutti gli operatori del settore, alle imprese e alle istituzioni stesse, una serie di linee guida da suggerire al governo per rilanciare il cinema nazionale.

Coronano il festival cinque mostre, tutte con inaugurazione tra il 21 e il 22 ottobre: “Cento immagini di Dino Risi” a Palazzo Chigi ad Ariccia, omaggio a Dino Risi a cura di Reporters Associati. “Chromosomes. Cronenberg oltre il cinema” al Palazzo delle Esposizioni, realizzata dalla Fondazione Cinema per Roma, dal Festival Internazionale del Film di Roma, dal Palaexpo e da Volumina, con 50 immagini scelte e rielaborate da Cronenberg partendo dai fotogrammi dei suoi film più noti. “C’era una volta il ’48” nello spazio espositivo dell’Auditorium (parcheggio superiore), a cura di Orio Caldiron, sulle vicende di un anno cruciale per la cinematografia. “Topolino, che attore!” al museo archeologico dell’Auditorium, con illustrazioni originali di Cavezzano, sulle parodie a fumetti dei capolavori della storia del cinema. “Il Brasile di Pierre Verger”, mostra fotografica allestita in collaborazione con la Fondazione Pierre Verger di Salvador de Bahia.

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