Cerimonia degli Oscar 2012: dopo Brett Ratner anche Eddie Murphy lascia

di Francesca Commenta

 

Il prossimo 26 febbraio 2012 sarà la volta della cerimonia degli Oscar e tra una novità e l’altra, per ora a tenere testa all’evento ci pensa Eddie Murphy che ha deciso di non presentare più la serata. Il tutto a poche ore di distanza, per la precisione meno di 24, dal collega e amico Brett Ratner, nome noto per aver lavorato a  “X-Men” e “Red Dragon”. In effetti quest’ultimo è stato un pò costretto ad allontanarsi dall’evento dopo le sue poco felici esternazioni sui gay. I commenti omofobi lo hanno fatto subito odiare, anche perchè si riferiva al settore lavorativo ed è stato poco carino con le sue battute fuori luogo. Ha infatti detto: “Le prove? Roba da froci”. Murphy prima di sparire ha fatto in tempo a dire che ne comprendeva i motivi per i quali aveva agito in questo modo, ma di essere d’accordo pure con l’Academy.

Le dimissioni in merito alla produzione della cerimonia degli Oscar 2012 di Ratner hanno quindi un unico motivo: la sua assurda gaffe che non è riuscito più a rimediare. Il riferimento era al  suo ultimo film, “Tower heist” con Ben Stiller e Eddie Murphy. Il sito della Bbc è stato il primo a dare la notizia.

Ratner però non se l’è mica data a gambe e ha spiegato in una lettera il suo allontanamento anche se al momento sembra essere inopportuna qualunque sua azione: “Per quanto dolorosa possa essere la mia decisione, sarebbe peggio se l’associarmi alla cerimonia degli Oscar dovesse rappresentare una distrazione dall’Academy e dagli alti ideali che essa rappresenta”. Curioso sapere che il presidente dell’Academy, Tom Sherak, è gay dichiarato e di fronte a tale situazione ha commentato:  “è una brava persona, ma che ha fatto un commento inaccettabile. Le parole hanno un significato e hanno delle conseguenze. Speriamo che questo gesto sia l’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica sul danno causato da considerazioni sconsiderate e insensibili, a prescindere dalle intenzioni”. Se questo non fosse accaduto, insomma, avrebbe proseguito nel suo ruolo di coproduttore degli Academy Awards come era stato deciso lo scorso agosto.

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