
Tecnologia e modernità in un mix un pò diverso, forse meno eclatante ma non per questo poco affascinante. I guardiani del tempo è un film che fa parte di una nuova serie di lungometraggi, con uno stile leggermente differente non troppo spettacolare ma sempre legato alla fantascienza. Ricorda un pò gli anni Sessanta lascia pensare e costringe in qualche modo lo spettatore a porsi delle domande. Qui lo sceneggiatore George Nolfi che ricordiamo tra l’altro pure per Ocean’s Twelve e The Bourne Ultimatum – Il ritorno dello sciacallo si è avvicinato per la prima volta alla regia. Tutto parte dall’idea che sia possibile per qualche entità preoccuparsi del destino dell’umanità fino ad agire per indirizzare le azioni umane in modo migliore. Il protagonista della storia finisce per arrivare in una delle “operazioni” qui dette “de-energizzazioni” e più che essere distrutto viene invitato a presentarsi al “signore supremo”. Chissà perchè, lo scopriremo solo dopo.