I picchiatelli di “Si può fare” al cinema Nazionale di Trieste
Ultimo appuntamento martedì 11 novembre alle 20.30 al cinema Nazionale di Trieste con “Luci ed Ombre“, la rassegna che celebra il trentennale della legge Basaglia realizzata da Maremetraggio e Alpe Adria Cinema.
Dopo Peter Del Monte, Alessandro Piperno, Alessandro D’Alatri e l’attrice Anna Galiena, sarà la volta del film Si può fare, appena uscito nelle sale italiane e ispirato alla storia della cooperativa Noncello di Pordenone.
Ospite della serata sarà il regista Giulio Manfredonia, che guiderà il pubblico alla scoperta delle motivazioni profonde che lo hanno indotto a raccontare la storia della prima comunità in Italia dedicata all’inserimento lavorativo delle persone con disagio mentale. Insieme al regista, saranno presenti anche le attrici Maria Rosaria Rosso e la triestina Ariella Reggio.
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Massimo Boldi è al timone del nuovo cinepanettone di questo fine 2008, un racconto che si sviluppa tra un alberghetto di montagna e lo scenario di Miami, nella più classica ma anche più allegra delle incursioni nel gioco degli equivoci, delle gelosie e degli amori complicati come la nascita di un bimbo nero da una coppia di bianchi.
Dopo aver conquistato 21 milioni di spettatori e 150 milioni di euro in Francia, “Giù al nord” segna un nuovo record. E stavolta in Italia. 

Per confezionare il suo Giù al nord che in patria, Francia, ha polverizzato ogni record di incassi raccogliendo ben 140 milioni di euro e 21 milioni di spettatori (più di Titanic e del record nazionale La grande Vadrouille, imbattuto dal 1966) - l’attore e regista Dany Boon si è ispirato a Jacques Tati e a Dino Risi, oltre che alla sua stessa esperienza di francese nordico. E ha dato vita a un edificante racconto a favore della tolleranza e dell’annullamento dei pregiudizi che ricalca un po’ le avventure di Totò e Peppino alle prese con il trasferimento dalla calda Napoli alla misteriosa, fredda e remota Milano. Una scommessa vinta, che ha indotto il distributore italiano Medusa a un’uscita in grande stile con 400 copie (dal 31 ottobre), e addirittura ad un remake da plasmare su due regioni della Penisola (ma ancora non si sa quali).
Dopo due settimane di regno incontrastato sulla vetta della classifica italiana curata dal Cinetel, Meryl Streep scende dal primo al terzo gradino del podio scavalcata dal robottino ambientalista Wall-e e dal Woody Allen “spagnolo” di Vicky Cristina Barcelona che debuttano, rispettivamente, al primo e secondo posto. Tutti gli altri film in classifca perdono infatti due posizioni come Mamma mia! e No problem di Vincenzo Salemme, unico titolo italiano presente nei primi dieci, in quarta posizione davanti alla commedia demenziale Disaster Movie. Ma oltre al nuovo campione d’incassi della Disney-Pixar, 2,6 i milioni di euro incassati in quasi seicento schermi con l’altissima media per sala di 4.442 €, e al nuovo film di Allen, nessun’altro debuttante nelle sale dello scorso weekend entra nei primi dieci in classifica. L’atteso esordio di Alessandro Baricco dietro la macchina da presa con Lezione 21, si ferma infatti al quattordicesimo posto. Ma non sfondano neanche due nuove commedie a stelle e strisce di un certo richiamo come Quel che resta di mio marito, con Jessica Lange e Kathy Bates, e Fratellastri a 40 anni, con l’accoppiata di due comici come Will Farrell e John C. Reilly.
Ben Stiller, Robert Downey Jr. e Jack Black sono i protagonisti del nuovo film della DreamWorks Pictures: Tropic Thunder.
Will Ferrell e John C. Reilly, che hanno fatto coppia nel grande successo Ricky Bobby: La storia di un uomo che sapeva contare fino a uno, sono di nuovo insieme in Fratellastri a 40 anni (uscita nelle sale il prossimo 17 Ottobre), per la regia di Adam McKay (Ricky Bobby, Anchorman: The Legend of Ron Burgundy). In Fratellastri a 40 anni, Ferrell interpreta Brennan Huff, un trentanovenne che lavora saltuariamente e vive con la madre, Nancy (Mary Steenburgen). Reilly incarna invece Dale Doback, un quarantenne disoccupato che sta col padre Robert (Richard Jenkins). Robert e Nancy si sposano e vanno ad abitare insieme, quindi Brennan e Dale sono costretti a convivere come fratellastri.