Film In Programmazione

La fidanzata di papà: numero uno in classifica e nel divertimento!

La fidanzata di papà: numero uno in classifica e nel divertimento!Ottimo esordio in sala per “La fidanzata di papà“: al suo primo weekend infatti la nuova divertentissima commedia di Massimo Boldi ha incassato più di 2 milioni e mezzo di euro (2.559.088), ottenendo il primo posto in classifica e battendo l’agguerrita concorrenza del bel James Bond di “Quantum of Solace“.

Con una altissima media per copia, “La fidanzata di papà” segna così il miglior esordio in sala di un film italiano da diversi mesi a questa parte.
Una bella conferma della qualità del film, destinato a salire sempre più in alto in classifica anche grazie allo straordinario ‘all cast star’ della comicità tricolore.
La fidanzata di papà non è il solito cinepanettone invernale. E non lo è per almeno due buoni motivi.
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Le feste di Natale? Al cinema, con tanti grandi film!

Le feste di Natale? Al cinema, con tanti grandi film!Si avvicinano le feste natalizie e come lo scorso anno Massimo Boldi anticipa tutti con l’uscita, il 14 novembre, della sua commedia-panettone. Firmato da Enrico Oldoini, La fidanzata di papà (Medusa) è l’esordio di Simona Ventura sul grande schermo, che ha al suo fianco nel cast, oltre a Boldi, Nino Frassica, Enzo Salvi e Biagio Izzo. L’altro italiano in arrivo, direttamente dal Festival di Roma, è Amore che vieni amore che vai di Daniele Costantini (Istituto Luce), pellicola in bilico tra giallo e commedia ispirata al romanzo “Un destino ridicolo“, scritto nel 1993 dal Fabrizio De Andrè con lo psicanalista Alessandro Gennari. Ambientato a Genova nel 1963, il film è interpretato da Filippo Nigro, Claudia Zanella, Fausto Paravidino e Donatella Finocchiaro. Da Cannes arriva invece Changeling (Universal), ultima fatica di Clint Eastwood tratta dalla storia vera del rapimento, nell’America del 1928, del figlio piccolo di una centralinista, interpretata da una Angelina Jolie talmente convincente da poter aspirare alla statuetta dell’ Academy.
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The Burning Plan: un dolce girotondo di frammenti di vita

The Burning Plan: un dolce girotondo di frammenti di vitaGuillermo Arriaga: un genio che la critica ha definito uno dei più grandi narratori contemporanei. Uno capace di incidere sul suo tempo, di lasciare un segno che resta. Un artista in grado di ‘testimoniare’. Prima nero su bianco, nei suoi straordinari romanzi. Poi al cinema, questa volta con The Burning Plan - Il confine della solitudine.
La vita di Guillermo Arriaga (classe 1958) sembra strappata dalle viscere di uno dei suoi indimenticabili personaggi. Nasce a Città del Messico, cresce fra privazioni e botte in un quartiere dimenticato da Dio e dagli uomini. Ne prende talmente tante da perdere l’olfatto. Ma il profumo amaro della strada non lo scorderà mai. L’unico modo per continuare a (r)esistere è immaginare che il mondo non finisca lì.
Immaginare che da qualche altra parte del mondo le cose vadano diversamente.
I suoi primi testi Arriaga se li scrive con la penna della fantasia nel grande libro del cuore. E capisce subito una cosa. Riportare su carta la vita è impossibile. Troppo complessa, troppo sfaccettata, troppo multiforme. E allora scatta la domanda da un milione di dollari: come prenderla questa maledetta e meravigliosa esistenza? Da che parte afferrarla? La risposta è chiara e semplice: abbracciandola in toto. E rinunciando subito ad ogni tipo di linearità.
E’così che il suo stile (venuto prepotentemente fuori già dai primi testi) muta in un gran bel groviglio di scivoli temporali, puzzle spaziali e sguardi bruciati dall’assoluto.

Guillermo parte dalla terra e punta verso il cielo.
E Inarritu (uno dei registi contemporanei più necessari), innamorandosi del suo sguardo sul mondo e sulle cose, gli affida gli script di “Amores perros“, “21 grammi” e “Babel” (col quale Arriaga vince il premio Oscar).
Intanto lo scrittore messicano medita sul suo futuro e fa un pensierino: passare dietro la macchina da presa. Ma prima butta giù lo scipt de “Le tre sepolture“, magnifico esordio alla regia di Tommy Lee Jones e capisce che in fondo si tratta di un passaggio automatico, spontaneo, naturale. Ottima idea.
Eccoci allora a “The Burning Plain“, presentato con straordinario successo di pubblico e critica allo scorso Festival di Venezia.
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Giù al nord conquista l’ Italia

Giù al nord conquista lDopo aver conquistato 21 milioni di spettatori e 150 milioni di euro in Francia, “Giù al nord” segna un nuovo record. E stavolta in Italia.

Al suo esordio nei nostri cinema ha infatti incassato più di un milione (1.009.739). Non è solo un ottimo risultato, ma un traguardo storico per il cinema francese in Italia. Erano ben sei anni infatti che un film d’oltralpe non totalizzava un risultato del genere nel nostro Paese.
Tolto infatti un film d’animazione (”Asterix alle Olimpiadi“), per rintracciare un weekend d’apertura così brillante bisognerebbe tornare al 2002, l’anno de “L’appartamento spagnolo”.

Insomma, un evento ‘epocale’ che premia un film destinato a diventare uno dei più grandi successi di sempre di un film europeo in Italia.

Protagonista di Giù al nord è Philippe, direttore di un ufficio postale che viene obbligato a trasferirsi e lui cerca di farsi mandare in Costa Azzurra, ma viene mandato a Bergues, un villaggio del Nord. La moglie, a seguito della notizia, cade in depressione e non lo segue e Philippe si ritroverà da solo a confrontarsi con le tradizioni locali.

Giù al nord è distribuito da Medusa

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Le parole dello schermo

le parole del cinemaDal 2 al 30 novembre si svolge la quarta edizione del festival “Le parole dello schermo”, nato da un’idea di Angelo Guglielmi, Assessore alla Cultura del Comune di Bologna. Il festival pone sotto la sua lente d’osservazione i rapporti che legano il mondo cartaceo a quello in pellicola.
Sono previsti incontri con personalità diverse tra loro, ricche e complesse, come Manoel de Oliveira, Emir Kusturica, Nanni Moretti, Mario Monicelli, alcune anteprime, una selezione dei film tratti dal personaggio creato da Bram Stoker nel 1897, esempio di quanto cinema e letteratura si siano vicendevolmente alimentate, un convegno - ideato da Goffredo Fofi e dall’associazione Hamelin - su cosa resta, oggi, del genere che per eccellenza nutre i nostri sogni, l’avventura.
La sezione centrale del festival è un omaggio alla Romania con due giornate di confronto tra scrittori e registi rumeni e italiani e un’ampia retrospettiva, al Cinema Lumière, del cinema romeno. Martedì 4 novembre, al cinema Lumière, incontro con il regista Stere Gulea e alla Biblioteca Renzo Renzi, conversazione tra Roberto Escobar e Gian Luca Farinelli.

www.comune.bologna.it

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Dopo la festa del Cinema di Roma univideo fara’ tappa a cineshow l’unione Italiana dell’Editoria Audiovisiva

cinemaHa scelto Torino come terza tappa del proprio Road ShowTorino, 23 ottobre - Stamane a Roma, nell’ambito della Festa del Cinema, Davide Rossi, presidente di UNIVIDEO ha annunciato che la terza tappa del Road Show si terrà il 19 novembre a Torino, nell’ambito di CineShow. Si tratta di un incontro itinerante tra l’Associazione e il settore del videonoleggio con l’obiettivo di fare il punto, attraverso l’analisi del mercato italiano dell’editoria audiovisiva, sulle problematiche fiscali e legali, sulla lotta alla pirateria e al download selvaggio. Inoltre, UNIVIDEO terrà a CineShow un altro importante convegno dal titolo Internet crea risorse o sposta risorse per il cinema? dove si discuterà delle prospettive future dell’audiovisivo, con un focus sui pro e i contro del rapporto tra cinema e internet.L’associazione sarà presente quindi a CineShow, il salone professionale per il cinema, la televisione e il multimedia, in programma al Lingotto di Torino dal 18 al 20 novembre 2008.
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La perfezionista: un film sul delicato tema dell’ eutanasia

La perfezionista: un film sul delicato tema dellEsce oggi, 17 ottobre, distribuito da MovieMax il film La perfezionista, opera prima del giornalista e autore televisivo Cesare Lanza, che fa il salto dietro la macchina da presa con l’aiuto di Lucio Presta affrontando un tema delicato come l’eutanasia, ricorrendo anche a problemi e censure. “E’ un modesto contributo - ha detto il regista a ‘La Stampa’ - alla commovente battaglia del signor Englaro e di altri come lui. Una società civile deve tutelare il diritto all’autodeterminazione”. Al centro della narrazione ci sono la “perfezionista” Giselda (Aurora Mascheretti), la segretaria più vicina e cara di un avvocato, e Angelo (Rinaldo Rocco), il musicista di cui è profondamente innamorata. Quando questo scoprirà di avere una grave malattia da cui non può curarsi, chiederà a Giselda di aiutarlo a morire.
Accanto all’eutanasia, ha spiegato Lanza al ‘Messaggero’, “Compaiono anche altri temi caldi come la crudeltà di una certa struttura medica e le coppie di fatto. Sono certo che farà discutere e che non lascerà indifferenti”. Il film, in cui appare anche Sandra Milo nei panni di sè stessa, è stato presentato in anteprima l’estate scorsa all’Ischia Global Fest. Dopo l’esordio, comunque, Cesare Lanza promette di non fermarsi qui: “Ho già in mente il secondo film che, rispetto a questo, avrà i toni di una commedia più leggera”.

Fonte: www.cinecitta.com

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Mamma mia! Che successo!

Mamma mia! Che successo!Mamma mia! mantiene saldo il primo posto nella classifica del box office togliendo il podio al terzo film della saga “La Mummia” che scende addirittura al sesto posto.
Mamma mia! la commedia musicale guidata dalla strepitosa Meryl Streep e dalle canzoni degli Abba, ha incassato oltre i 2 milioni di euro.
Al secondo posto troviamo No problem di e con Vincenzo Salemme, che sta spopolando nelle sale italiane portandosi a casa più di un 1milione e 400mila euro.
Dopo lo straordinario successo di Sms - Sotto mentite spoglie, Salemme torna con una pellicola che parte dalla comicità classica napoletana per poi mettere in campo buoni sentimenti e non pochi spunti di riflessione sulla realtà di oggi.

Disaster Movie è medaglia di bronzo al terzo posto della classifica di questa settimana del box office italiano, i creatori di Scary Movie non sbagliano un colpo, divertimento assicurato.
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No problem: Salemme va alla grandissima!

No problem: Salemme va alla grandissima!Salemme si supera anche stavolta!
No problem” spopola infatti nelle sale italiane e al suo primo weekend di programmazione porta a casa più di 1 milione e 400mila euro con una altissima media per copia.
Non si tratta semplicemente di un ottimo incasso, ma di un vero record per un film italiano. Tolti infatti “Gomorra“, per trovare un esordio italiano migliore si dovrebbe addirittura tornare indietro ai primissimi mesi del 2008.

E non basta, perché Salemme è riuscito a battere anche il suo record personale.
Sms-Sotto mentite spoglie” aveva infatti dominato la classifica dello scorso autunno, guadagnando nel primo weekend in sala 1 milione e 285mila euro.
No problem” è andato quindi oltre ogni aspettativa. E il suo cammino è appena iniziato…

Fonte: Medusa

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Tenerezza in sala con “Un segreto tra di noi”

Tenerezza in sala con "Un segreto tra di noi"In una sua fulminante recensione di “Bonjour Tristesse“, Godard si dimenticò del film. Come? Bypassandolo quasi del tutto. Durante la visione del capolavoro premingeriano si era innamorato. Di un gesto, di una movenza, di un volto. E occupò quelle tre, quattro cartelle dattiloscritte parlando di Jean Seberg.
Un colpo di fulmine, uno di quelli di fronte ai quali non puoi far altro che soccombere.

Lo stesso ci è capitato di fronte a “Fireflies in the Garden“. Che è tante cose insieme. Uno struggente spaccato di una famiglia smembrata, un ficcante romanzo di formazione intriso di umori, una lezione di cinema e di sceneggiatura.
Diverse cosette messe insieme, ma più di tutto e prima di ogni altra cosa ci è parso un’indimenticabile esplorazione di un volto. La precisa mappa geografica di un corpo, anche, e in ultimo un’indimenticabile dichiarazione d’amore ad uno degli interpreti più cruciali del cinema degli ultimi trent’anni.
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