A fine marzo uscirà il nuovo film di Hailè Gerima intitolato “Teza”
La trama di questo film è ambientata in Etiopia nel 1990 e ci narra la storia di Anberber un uomo che è tornato al suo villaggio senza una gamba e con la testa piena di fantasmi. Lasciata l’Etiopia imperiale e rientrato in quella socialista, Anberber ha studiato medicina nella Germania degli anni Settanta, interessata da una notevole immigrazione africana e percorsa da discriminazioni razziali. Il sogno più grande di Anberber è quello di prendersi cura del suo popolo, afflitto da molte carestie e vessato da secoli di regimi dispotici. Quando Anberber inizia a fare mente locale del disordine politico e sociale che attraversa il suo paese, riesce a scampare ad un linciaggio e cerca conforto nel villaggio natio. Dentro il capanno e davanti al fuoco Anberber scoprirà la propria impotenza di fronte alla dissoluzione dei valori umani. In questo fuoco intenso il nostro uomo brucerà ricordi negativi legati al suo passato e con le sue forze cercherà di costruirsi il presente.
Il film Teza di Haile Gerima (Etiopia) – già Premio Speciale della Giuria alla 65. Mostra di Venezia – ha vinto il Tanit d’ Oro alle 22me Giornate Cinematografiche di Cartagine, il più antico e più importante festival del continente africano, il cui concorso è riservato a film africani e arabi. 



















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