Amore che vieni, amore che vai

Amore che vieni, amore che vaiIl 14 Novembre esce Amore che vieni, Amore che vai, un film di Danele Costantini, liberamente tratto dal romanzo Un destino ridicolo di Fabrizio de Andrè e Alessandro Gennari.
Il regista parla di Fabrizio De Andrè, di cui ha sempre ammirato, oltre alle straordinarie qualità poetiche e musicali, anche la grande libertà creativa, l’apertura mentale e culturale che lo hanno portato, nel tempo, a rischiare e mettere in discussione il proprio lavoro, collaborando con musicisti e autori tutti di grande personalità tra cui Gian Piero Reverberi, Nicola Piovani, Francesco De Gregori, Ivano Fossati
Lo stesso senso del rischio, lo stesso sentimento di libertà, hanno spinto De Andrè, nella prima metà degli anni ‘90, a scrivere un romanzo “Un destino ridicolo“, assieme allo psicanalista-scrittore Alessandro Gennari.
Nonostante la personalità e il talento di Gennari, “Un destino ridicolo” sembra appartenere soprattutto a De Andrè, tanto è denso di rimandi al suo mondo poetico-musicale, in particolare a quello degli anni ‘60. Ecco, quindi, che non si è trattato soltanto di adattare un romanzo, ma anche di abbandonarsi alle suggestioni poetiche di alcune canzoni memorabili come “Bocca di Rosa”, “Via del Campo”, “La città vecchia”, “Amore che vieni amore che vai”.
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