Cinema: addio all’attore Ben Gazzara

 

Si che lo conoscete, forse il nome potrà dirvi poco ma ricorderete il suo volto e l’interpretazione del boss mafioso ispirato a Raffaele Cutolo nel film “Il Camorrista” che segnò l’esordio alla regia di Giuseppe Tornatore nel 1986. Lui è Ben Gazzara ed il mondo del cinema è in lutto per la sua scomparsa all’età di 81 anni. Una carriera segnata da grandi successi, soprattutto perché partito senza troppe speranze dalla Trinacria, come figlio di emigrante siciliano di Canicattì. La sua infanzia è stata segnata dalla violenza urbana di East side di New York e ha debuttato nel settore nel 1959 in “Anatomia di un omicidio”.

I genitori volevano per lui una carriera da ingegnere che riscattasse un pò i loro sforzi per tirare avanti in un periodo storico difficile, ma Ben, irrequieto e sognatore decise di mollare tutto per il teatro. Dopo tanti sforzi, venne ammesso all’Actors’ Studio e  alla grande scuola di Broadway debuttando con “Gatta sul tetto che scotta” diretto da Elia Kazan. Candidato ai  Tony Awards, fu ben presto sostituito da Paul Newman nella versione cinematografica. In Italia si fece notare qualche anno dopo al  fianco di Totò e Anna Magnani in “Risate di Gioia” di Mario Monicelli.

Artista di grande esperienza ha formato una intera generazione di filmmakers, dai fratelli Coen a Spike Lee, da David Mamet a Todd Solondz fino a Vincent Gallo e John Turturro. In Italia, nel frattempo è stato richiesto da Marco Ferreri per “Storie di ordinaria follia” (1981), Giuseppe Tornatore per il suo “Camorrista” (1986), e poi Pasquale Festa Campanile, Valentino Orsini, Alberto Bevilacqua, Giuliano Montaldo, Leandro Castellani. Da noi sfondò nel 1988 con “Don Bosco”. Negli anni Novanta ha realizzato ben 38 pellicole e da noi è stato doppiato dai più grandi: Gino Rinaldi e di Pino Rocchi, Pino Corizzi e Oreste Rizzini, Di Mariano Rigillo e di Ferruccio Amendola.

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