Festival di Cannes 2014: film e previsioni

di Pina Commenta

Manca ormai davvero poco alla conferenza stampa del 17 aprile che svelerà tutti i dettagli sul prossimo Festival di Cannes.

È difficile quindi iniziare a fare delle previsioni, magari sui possibili film vincitori, se ancora non si conoscono quali saranno i film candidati. Si possono solo “sparare” titoli e nomi, facendo delle supposizioni su colpi di scena, anteprime fuori concorso, sorprese positive o negative.

Il 2013 era stata un’edizione davvero ricca per la kermesse francese, chissà però che anche questa 67esima edizione non possa rivelare qualche sorpresa entusiasmante. Certo, questa non sembra un’annata particolarmente ricca, tuttavia, proviamo a fare qualche previsione.

Ciò che si sa di assolutamente certo, è che il film “Grace di Monaco” aprirà il festival. Dopodiché si brancola nel buio. Per quanto riguarda le pellicole made in USA, appaiono quasi certi i nomi di Iñárritu, con il suo “Birdman” e Tommy Lee Jones con “The Homesman”.

Si pensa anche a “Maleficient” fuori concorso, per il gusto di avere la Jolie sul red carpet della Croisette. Almeno un James Franco dovrà esserci, tra tutti gli innumerevoli progetti da cui è preso, almeno un suo film ci sentiamo di dire che potrebbe presenziare, chissà forse “Foxcatcher”, sulla vita di Bukowski.

Altra attesa/sorpresa potrebbe essere il film “How to Catch a Monster” che segna la regia di Ryan Gosling, e poi ancora Paul Thomas Anderson e Terrence Malick che generano sempre un po’ di scompiglio all’ultimo momento.

L’anno scorso la Francia ha davvero dominato la manifestazione, anche quest’anno potrebbero esserci nomi interessanti come: Pascale Ferran e l’attesissimo “Bird People”, e poi ancora Mathieu Amalric, Olivier Assayas, François Ozon, Michel Hazanavicius ed anche Abel Ferrara che ha girato il biopic su Strauss-Kahn.

Rimanendo in ambito europeo potremmo azzardare Ken Loach con “Jimmy’s Hall”, Lars von Trier con “Nymphomaniac: Vol. II – Director’s Cut”, Emir Kusturica con “Love and War” e Wim Wenders con “Every Thing Will Be Fine”.

Sul fronte orientale quasi certamente si potrà vedere Apichatpong Weerasethakul con “Cemetery of Kings” e Zhang Yimou con “Coming Home”.

E l’Italia? Nel 2012 abbiamo avuto Garrone, nel 2013 Sorrentino e quest’anno si spera in “Body Art” di Luca Guadagnino e “Le meraviglie” di Alice Rohrwacher.

 

 

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