Io non ci casco: una meravigliosa storia di vita
Pasquale Falcone è un finissimo umorista. Lo aveva già dimostrato nel suo precedente “Lista di provocazione, San Gennaro aiutaci tu“, così come in “Tutti gli uomini del deficiente“. Il punto però non è questo.
Falcone è prima di tutto un uomo di cinema con gli occhi aperti e la voglia di restare sintonizzato sulle frequenze dei giovani d’oggi.
L’umorismo non c’entra più di tanto, parliamo più che altro della voglia di catturare lo sfuggente, l’incasellabile, quel senso di precarietà cucito addosso agli adolescenti che si affacciano alla vita.
“Io non ci casco“, prima d’essere un modello di leggerezza e soavità, è una meravigliosa storia di vita.
In primis quella che ha scandito il periodo, piuttosto lungo, passato prima delle riprese. Falcone ce lo aveva già in testa il film, ma non gli bastava. Perché voleva che quella sua idea di gioventù, di zone d’ombra e di vita venisse passata al vaglio dai diretti interessati. Voleva che il suo film diventasse il film dei giovani. Non solo protagonisti, non solo comparse, ma spiriti guida dell’opera, sceneggiatori invisibili, uomini e donne con la macchina da presa in braccio e tanta voglia di raccontare qualche brandello della loro quotidianità.
Il film sarebbe dovuto essere un elettrizzante work in progress abitato dalla disarmante sincerità di chi vuole raccontarsi senza filtro.
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Galantuomini, un film di Edoardo Winspeare, ci parla del Salento, una terra di confine cambiata radicalmente dagli appartenenti della Sacra Corona Unita, l’organizzazione mafiosa a cui il titolo fa ironicamente riferimento.
“Di quei violini suonati dal vento, l’ ultimo bacio mia dolce bambina” cantava Carmen Consoli nel film di Gabriele Muccino “L’ ultimo bacio“. Sono passati 7 anni dal grande successo di questo film che nel 2001 ha incassato ben 15 milioni di euro, appassionato il pubblico di ogni età, e vinto numerosi premi tra cui 5 David di Donatello, 3 Nastri d’Argento e un Ciak d’oro.
Massimo Boldi è al timone del nuovo cinepanettone di questo fine 2008, un racconto che si sviluppa tra un alberghetto di montagna e lo scenario di Miami, nella più classica ma anche più allegra delle incursioni nel gioco degli equivoci, delle gelosie e degli amori complicati come la nascita di un bimbo nero da una coppia di bianchi.
Ecco i principali appuntamenti di oggi del Festival Internazionale del Film di Roma. Per il Concorso, alle 19.00 la performance musicale di Carmen Consoli introduce l’anteprima di L’uomo che ama di Maria Sole Tognazzi con Pierfrancesco Favino, Monica Bellucci, Ksenia Rappoport. Per Cinema 2008, in Sala Santa Cecilia alle 22 il film collettivo 8 di Wim Wenders, Gael Garcia Bernal, Gaspar Noe’, Yan Kounen, Mira Nair, Adberrahmane Sissako, Gus Van Sant, Jane Campion. Per L’Altro Cinema, in Sala Petrassi alle 17 incontro con David Cronenberg. Al Teatro Studio alle 20.00 il film $ 9.99 di Tatia Rosenthal; in Sala Petrassi alle 20:30 Rembrandt’s J’accuse di Peter Greenaway. Al Teatro Studio alle 22.30 Giorgio/Giorgia (storia di una voce) di Gianfranco Mingozzi. Per Actors Studio - Retrospettiva Al Pacino, nello Studio 3 alle 10.00 The Godfather di Francis Ford Coppola e alle 15.00 The Panic in Needle Park di Jerry Schatzberg.
Un cast di ben 15 attori, quasi una “All Star” del cinema italiano, calcherà tra pochi giorni il tappeto rosso del Festival Internazionale del Film di Roma per presentare un’opera prima “fuori dai generi”. In Aspettando il sole, prima prova di Ago Panini dopo una carriera da regista pubblicitario, ci sono infatti molti degli interpreti più ricercati del momento: da Raoul Bova a Claudia Gerini, da Vanessa Incontrada a Gabriel Garko, da Claudio Santamaria all’emergente Alessandro Tiberi. Convinti a mettersi in gioco per un paga simbolica e a calarsi nei panni degli strani personaggi che, una notte, intrecciano i loro destini al Bellevue Hotel: una coppia di balordi che molesta il receptionist, una troupe che gira il film porno Kitty & Clyde, due rapinatori che si nascondono in attesa del compare, una coppia di amanti, un signore solitario con il suo cane e un uomo disperato abbandonato dalla fidanzata.
Carolina Crescentini sarà la protagonista del prossimo appuntamento di Aspettando il Festival del Film di Roma, la manifestazione voluta dalla Fondazione Cinema per Roma, Alice nella città – la sezione giovani del Festival - ed il mensile di cinema Ciak, che vede attori e registi incontrare i ragazzi delle scuole, discutere e rispondere alle loro domande. 
