Lucky Red

Un paria milionario nell’India dei telequiz

Un paria milionario nellIl regista del discusso Trainspotting e Piccoli omicidi tra amici, Danny Boyle, torna sugli schermi con il film The millionaire, cambiando ancora una volta genere e ambientazione. Il film, distribuito dalla Lucky red, arriverà nelle sale italiane il 5 dicembre, portando con se un pò di Bollywood e un pò di mondo televisivo.
Lo sceneggiatore Simon Beaufoy ha adattato per lo schermo il romanzo dello scrittore Vikas Swarup, dal titolo “Le dodici domande” che indaga sulla sottile linea che separa la povera gente dai ricchissimi in un’India fatta di gravi ineguaglianze sociali.
Il film, come il romanzo, racconta di un giovane paria indiano che partecipa al gioco a quiz più famoso del mondo “Il milionario”, per vincere venti milioni di Rupie e finalmente abbandonare la sua vita da povero cameriere della periferia degradata di Mumbay.
Arrivato all’ultima delle 12 domande viene arrestato perché gli autori e il conduttore della trasmissione, anch’egli un paria, non credono nella sua buona fede ma anzi che abbia imbrogliato per vincere la grossa somma di denaro. Inizia così un viaggio a ritroso nel tempo che ci accompagna nella scoperta della vita di questo giovane indiano, ci fa conoscere i luoghi dove ha vissuto e le persone che ha amato tra cui la sua ragazza ormai perduta. Continua »

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Il matrimonio di Lorna

Il matrimonio di LornaVenerdì 12 settembre esce “Il matrimonio di Lorna”, il film scritto e diretto da Jean-Pierre e Luc Dardenne e che ha vinto il premio miglior sceneggiatura al Festival di Cannes 2008.

“Un film complesso, con più trama, più romanzato rispetto ai nostri precedenti” – spiega Jean-Pierre Dardenne – “Diverse storie si intrecciano tra di loro
Lorna è un’eroina, ma i personaggi che le ruotano intorno non sono affatto secondari”.
“Un po’ alla volta facciamo uscire gli uomini dalla scena” – continua Luc Dardenne – “Uno dopo l’altro: Claudy, Sokol, Fabio, Spirou. Il film racconta come Lorna arriva a separarsi da questi quattro uomini, per custodire alla fine il loro ricordo nella sua pancia.”

Protagonista della pelllicola è appunto Lorna (Arta Dobroshi), complice nell’omicidio di un povero emarginato, un omicidio che le darà quel posto al sole nella società che tanto desidera.
Il destino di una giovane donna colpevole, combattuta tra l’amore e le regole dell’ambiente in cui vive.
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Michael Haneke: il remake di Funny Games? Una sfida personale

Michael Haneke: il remake di Funny Games? Una sfida personaleOggi, 11 Luglio esce Funny Games, un film di Michael Haneke con Naomi Watts, Tim Roth, Michael Pitt, Brady Corbet e Evon Gearhart.

Michael Haneke riprende qui l’esplorazione dei rapporti tra media e violenza, iniziata nel 1997 con il primo Funny Games.
«Cerco di mostrare la violenza per come essa è davvero: una cosa difficile da mandar giù. Voglio mostrare la realtà della violenza, il dolore, le ferite inflitte da un essere umano a un altro. Uscendo da una proiezione del film, un amico giornalista mi ha detto: “questo film adesso ha trovato il suo vero posto”. Ha ragione, quando nei primi anni Novanta ho iniziato a pensare al primo Funny Games, pensavo soprattutto al pubblico americano. Reagivo a un certo tipo di cinema americano, alla sua violenza, al suo essere naif, al modo in cui gioca con gli esseri umani. In molti film americani la violenza è diventata un prodotto di consumo. Tuttavia, poiché era un film in lingua straniera e poiché gli attori erano sconosciuti in America, il film originale non ha raggiunto il suo pubblico.
Quando nel 2005 il produttore inglese Chris Coen mi ha suggerito di rifarlo in inglese, ho accettato… a condizione che Naomi Watts fosse la protagonista!”
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L’Anno in cui i miei genitori andarono in vacanza

LIl 6 Giugno esce nelle nostra sale “L’Anno in cui i miei genitori andarono in vacanza” diretto da Cao Hamburger.

Nel 1970 il Brasile e il mondo intero sembrano essere sconvolti, ma la maggiore preoccupazione nella mente del dodicenne Mauro, un ragazzino medio borghese di padre ebreo e madre cattolica, non ha niente a che vedere con la proliferazione delle dittature militari in Sud America o con la guerra in Vietnam. Il suo sogno più grande è vedere il Brasile diventare per la terza volta vincitore della Coppa del Mondo.
Mauro si trova in quel momento della vita in cui si passa dall’infanzia all’adolescenza. I genitori, militanti di sinistra, costretti a vivere in clandestinità, si trovano costretti per un periodo ad affidare il figlio al nonno Mòtel, al quale però è accaduto qualcosa di inaspettato. Il ragazzino rimane solo senza avere la possibilità di informare i suoi genitori. E’ il vicino di suo nonno, Shlomo, un vecchio ebreo solitario impiegato nella sinagoga locale, che finisce per prendersi cura di Mauro. Questa convivenza inaspettata svela ad entrambi un mondo fino ad allora sconosciuto.
Mentre aspetta con ansia la telefonata dei genitori, Mauro ripercorre, in un certo senso, la storia dei suoi nonni – ebrei immigranti – alle prese con una realtà del tutto nuova.
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