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Never Back Down: impossibile non andare a vederlo!

Never Back Down: impossibile non andare a vederlo!Il cinema americano rimette le lancette dell’orologio indietro.
Non è questione di ore solari, ma voglia di ributtarsi a corpo morto sul ‘full contact’. Cinema senza esclusione di colpi, di quelli che mandavano in solluchero le platee degli anni Ottanta, sferrando colpi proibiti a cui era impossibile resistere.

L’epoca di Van Damme e dei suoi epigoni è definitivamente chiusa? Non fa niente. Jeff Wadlow (lo avevamo già apprezzato nel suo precedente “Nickname: Enigmista“) aggiorna quella straordinaria formula ludica al cinema di oggi. E non racconta di supereroi nerboruti pronti a tutto pur di avere la meglio sull’avversario, ma taglia trasversalmente il mondo giovanile.

Never Back Down” (letteralmente ‘mai cedere, mai tirarsi indietro’) non è semplicemente un affresco di corpi in lotta, punta più in alto. E in primis racconta i giovani d’oggi, regalandoci uno spaccato muscolare e avvincente di un universo abitato da ragazzi che si affacciano alla vita e di desideri pronti ad esplodere con tutta la forza.
Non basta. Perché il film di Wadlow passerà alla storia del cinema di genere come la prima opera ad aver messo al centro del racconto le cosiddette ‘Mixed Martial Arts’, vale a dire le arti marziali miste.
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La Cucinotta produce 12 nuovi talenti

La Cucinotta produce 12 nuovi talentiIl 5 dicembre esce nei cinema italiani, in 70 copie per la Medusa, un film co-prodotto ed interpretato da Maria Grazia Cucinotta dal titolo Io non ci casco.
L’attrice siciliana si è avventurata in questo nuovo ruolo da produttrice, convinta anche dal regista del film Pasquale Falcone della assoluta necessità di realizzare questo suo piccolo sogno. Aprire un nuovo discorso sul mondo giovanile, soprattutto quello post adolescenziale, troppe volte dimenticato, sottovalutato o peggio scimmiottato come nel caso dei film scamarciani tratti dai romanzi di Moccia.
La storia nasce intorno ad un avvenimento tragico, il protagonista diciassettenne resta vittima di un incidente motociclistico che lo costringe in un coma profondo ed irreversibile. Il suo letto d’ospedale diventa così il centro della vita dei suoi genitori, degli amici e dei compagni di scuola che con difficoltà e coraggio cercheranno di costruire una nuova vita, nuovi rapporti e nuove speranze. Continua »

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La fidanzata di papà: il nuovo, spassosissimo film di Massimo Boldi

La fidanzata di papà: il nuovo, spassosissimo film di Massimo BoldiMassimo Boldi è al timone del nuovo cinepanettone di questo fine 2008, un racconto che si sviluppa tra un alberghetto di montagna e lo scenario di Miami, nella più classica ma anche più allegra delle incursioni nel gioco degli equivoci, delle gelosie e degli amori complicati come la nascita di un bimbo nero da una coppia di bianchi.
Dopo il grande successo della commedia di Claudio Risi “Matrimonio alle Bahamas“, uscita a Novembre del 2007 con un incasso di ben 12 milioni di euro, Massimo Boldi ha pensato a una nuova storia comica in grado di rinnovare quel consenso ottenuto da un pubblico molto eterogeneo, rivelatosi non troppo diverso da quello dei film natalizi.
Questo nuovo film nasce da una situazione che in qualche modo appartiene a Boldi. E così ha raccontato l’idea a Enrico Oldoni che l’ha poi sviluppata in un copione scritto con Paolo Costalla e a cui Boldi ha collaborato personalmente facendo uscire fuori un film originale, con un plot completo e moderno.

Nel cast oltre a Massimo Boldi troviamo Simona Ventura, Enzo Salvi, Biagio Izzo, Nino Frassica, Martina Pinto, Elisabetta Canalis, I Fichi d’ India, Davide Silvestri, Loredana De Nardis, Teresa Mannino, Aurora Quattrocchi, Natalia Bush e Alessandra Barzaghi.
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The Burning Plan: un dolce girotondo di frammenti di vita

The Burning Plan: un dolce girotondo di frammenti di vitaGuillermo Arriaga: un genio che la critica ha definito uno dei più grandi narratori contemporanei. Uno capace di incidere sul suo tempo, di lasciare un segno che resta. Un artista in grado di ‘testimoniare’. Prima nero su bianco, nei suoi straordinari romanzi. Poi al cinema, questa volta con The Burning Plan - Il confine della solitudine.
La vita di Guillermo Arriaga (classe 1958) sembra strappata dalle viscere di uno dei suoi indimenticabili personaggi. Nasce a Città del Messico, cresce fra privazioni e botte in un quartiere dimenticato da Dio e dagli uomini. Ne prende talmente tante da perdere l’olfatto. Ma il profumo amaro della strada non lo scorderà mai. L’unico modo per continuare a (r)esistere è immaginare che il mondo non finisca lì.
Immaginare che da qualche altra parte del mondo le cose vadano diversamente.
I suoi primi testi Arriaga se li scrive con la penna della fantasia nel grande libro del cuore. E capisce subito una cosa. Riportare su carta la vita è impossibile. Troppo complessa, troppo sfaccettata, troppo multiforme. E allora scatta la domanda da un milione di dollari: come prenderla questa maledetta e meravigliosa esistenza? Da che parte afferrarla? La risposta è chiara e semplice: abbracciandola in toto. E rinunciando subito ad ogni tipo di linearità.
E’così che il suo stile (venuto prepotentemente fuori già dai primi testi) muta in un gran bel groviglio di scivoli temporali, puzzle spaziali e sguardi bruciati dall’assoluto.

Guillermo parte dalla terra e punta verso il cielo.
E Inarritu (uno dei registi contemporanei più necessari), innamorandosi del suo sguardo sul mondo e sulle cose, gli affida gli script di “Amores perros“, “21 grammi” e “Babel” (col quale Arriaga vince il premio Oscar).
Intanto lo scrittore messicano medita sul suo futuro e fa un pensierino: passare dietro la macchina da presa. Ma prima butta giù lo scipt de “Le tre sepolture“, magnifico esordio alla regia di Tommy Lee Jones e capisce che in fondo si tratta di un passaggio automatico, spontaneo, naturale. Ottima idea.
Eccoci allora a “The Burning Plain“, presentato con straordinario successo di pubblico e critica allo scorso Festival di Venezia.
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Cine Campus, lezioni di cinema

cinecampusCon l’ambizione che possa diventare, dal prossimo anno, una sorta di “Talent Campus” sulla falsariga di quelli organizzati dalla Berlinale, è stata presentata oggi la prima edizione di CineCampus-Lezioni di Cinema: full immersion di quattro giorni, dal 24 al 27 ottobre, tra “master class e workshop” realizzati da Roma & Lazio Film Commission, all’interno del Festival Internazionale del Film di Roma,e realizzato in collaborazione con il Mercato Internazionale del Film/The Business Street. Diciotto giovani talenti residenti nel Lazio, scelti tramite bando di concorso e con almeno una piccola esperienza del settore, parteciperanno a un master allestito negli spazi della Film Commission all’Auditorium Parco della Musica all’interno della GreenHouse. Quattro giorni di corsi intensivi condotti da “insegnanti” tra i quali Edgar Reitz e Marco Risi per la regia, Marco Onorato per la fotografia, Claudio Napoli di Proxima per gli effetti speciali, Pier Paolo Zerilli di Medusa per il pitching, Amedeo Pagani o Marco Valerio Pugini per la produzione esecutiva. Al termine di CineCampus, organizzato in collaborazione col Polo Formativo del Cinema e dell’Audiovisivo della Regione Lazio e dell’International Film Workshop Academy (InFWA), saranno mostrati anche i lavori realizzati al termine del primo stage di cinema di giovani italiani a Berlino che nasce tra i primi frutti della collaborazione tra Film Commission Roma & Lazio e Medienboard di Berlino. CineCampus-Lezioni di Cinema è un progetto finalizzato alla “costruzione di nuovi profili professionali e di nuove strade per la conoscenza” come l’ha definito Giulia Rodano, assessore alla Cultura della Regione Lazio.
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L’uomo che ama, Carmen che canta

LNon più figlia d’arte, come spesso si usa dire di chi è nel posto giusto per il motivo sbagliato, Maria Sole Tognazzi ci presenta una storia di amore adulto per adulti, per chi non si nasconde più sull’isola che non c’è ma vive in prima persona soprattutto l’abbandono, perché alla gioia ci sappiamo abituare tutti. E’ L’uomo che ama in uscita il 24 ottobre in tutte le sale italiane.
Roberto (Pierfrancesco Favino) è un uomo non ancora quarantenne che vive due storie d’amore diverse, in due momenti differenti nel tempo. Con Sara (Ksenia Rappoport, l’intensa protagonista de La sconosciuta di Tornatore), vicedirettrice di un albergo del centro, e con Alba (Monica Bellucci), che si occupa di allestimenti in una galleria d’arte contemporanea. Il gioco dell’amore lo porta a ricoprire nelle due storie ruoli opposti, a sperimentare sia la dolcezza sia la crudeltà dell’amore, e sopra ogni altra cosa la forza prepotente di un sentimento a cui nessuno riesce a resistere. Ma come si fa a gestire una storia d’amore, tormentata o naturale che sia, dove risiede la verità sull’amore. Continua »

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Ficarra e Picone: a marzo il nuovo film

Ficarra e Picone: a marzo il nuovo filmSono iniziate lo scorso 1 settembre tra Catania e Paternò le riprese del nuovo film di Ficarra e Picone. Dopo il successo di Nati Stanchi de Il 7 e l’8, Salvo e Valentino sono impegnatissimi sul set, per la realizzazione della terza pellicola che li vedrà ancora una volta protagonisti sulla scena e dietro la macchina da presa.

Il nuovo lungometraggio (ancora top secret il titolo) sarà diretto oltre che da Ficarra e Picone anche da Giambattista Avellino, già collaudato “partner” nel precedente Il 7 e l’8.
Nel film, il duo interpreta due cugini, figli di due fratelli che si odiano e che per questo non si vedono da tanto tempo. Ma i casi della vita li portano a reincontrarsi e ad essere protagonisti involontari di mille avventure, equivoci e peripezie in cui rischiano la pelle.
A parlare del nuovo film all’Ansa, durante la rassegna cinematografica Efebo d’oro in corso ad Agrigento, è lo sceneggiatore Francesco Bruni che, come nelle due precedenti pellicole, ha scritto il film con Avellino, e gli stessi Ficarra e Picone che sono interpreti, registi e produttori del film. La sceneggiatura è firmata anche da Fabrizio Testini.

Il film prodotto da Attilio De Razza e Medusa Film uscira’ nelle sale cinematografiche a marzo 2009 e si avvale della collaborazione della Film Commission del capoluogo etneo che ospiterà il set per complessive nove settimane di lavorazione.

Fonte: Cinecittà | www.ficarraepicone.it

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Vicky Cristina Barcelona: il triangolo d’ amore di Woody Allen

VickyWoody Allen ci presenta la sua nuova commedia romantica: Vicky Cristina Barcelona, il film pluri-discusso per il bacio lesbo tra Scarlett Johansson e Penelope Cruz.

Il capolavoro di Allen racconta appunto le vicende di due ragazze americane e delle loro scappatelle amorose a Barcellona, una delle città più romantiche del mondo.

Il cast è davvero notevole: Javier Bardem, Patricia Clarkson, Scarlett Johansson, Penelope Cruz, Kevin Dunn, Rebecca Hall e Chris Messina.

Vicky (Rebecca Hall) è una ragazza posata e felicemente fidanzata, Cristina (Scarlett Johansson) invece è disinibita ed instabile; le due giovani donne sono in vacanza a Barcellona dagli zii di Vicky.

Grandi amiche da sempre, stanno vivendo questa estate con stati d’animo diversi, quando incontrano Juan Antonio (Javier Bardem), fascinoso pittore dal quale Cristina è attratta, che le invita a Oviedo per un weekend di turismo e amore libero. Scandalizzata una e intrigata l’altra, le due ragazze partono, ma le cose non andranno come previsto, né le persone si riveleranno quelle che sembravano…
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Tenerezza in sala con “Un segreto tra di noi”

Tenerezza in sala con "Un segreto tra di noi"In una sua fulminante recensione di “Bonjour Tristesse“, Godard si dimenticò del film. Come? Bypassandolo quasi del tutto. Durante la visione del capolavoro premingeriano si era innamorato. Di un gesto, di una movenza, di un volto. E occupò quelle tre, quattro cartelle dattiloscritte parlando di Jean Seberg.
Un colpo di fulmine, uno di quelli di fronte ai quali non puoi far altro che soccombere.

Lo stesso ci è capitato di fronte a “Fireflies in the Garden“. Che è tante cose insieme. Uno struggente spaccato di una famiglia smembrata, un ficcante romanzo di formazione intriso di umori, una lezione di cinema e di sceneggiatura.
Diverse cosette messe insieme, ma più di tutto e prima di ogni altra cosa ci è parso un’indimenticabile esplorazione di un volto. La precisa mappa geografica di un corpo, anche, e in ultimo un’indimenticabile dichiarazione d’amore ad uno degli interpreti più cruciali del cinema degli ultimi trent’anni.
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Un segreto tra di noi: storia di una famiglia americana

Un segreto tra di noi: storia di una famiglia americanaJulia Roberts è la protagonista di una nuova drammatica storia sulla famiglia e la difficoltà di risollevarsi dopo una tragedia: Un segreto tra di noi. Il film è stato presentato Fuori Concorso alla 58° edizione del Festival del Cinema di Berlino.

Esplorazione ravvicinata delle complessità dell‘amore e della famiglia che entra in crisi nel momento in cui viene colpita da una tragedia inaspettata, Un segreto tra di noi segna il debutto alla regia cinematografica di Dennis Lee, che è anche autore della sceneggiatura. Lee, studente di cinema premiato con l‘ Oscar per il cortometraggio Jesus Henry Christ, ha scritto questo dramma famigliare semi autobiografico dopo la morte della madre deceduta nel 2002. Con il sostegno di una società di produzione tedesca, la Senator Entertainment>, Lee è riuscito a mettere insieme un cast stellare composto da Julia Roberts, Ryan Reynolds, Willem Dafoe, Emily Watson, Carrie-Anne Moss, Hayden Panettiere, Ioan Gruffudd, Shannon Lucio, George Newbern, Cayden Boyd, Chase Ellison e Brooklynn Proulx.
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