Fratelli di sangue. Il cinema di Joel & Ethan Coen

coenUn Giano bifronte, come sostiene Ronald Bergan, biografo (grosso modo) ufficiale. Lo Yin e lo Yang di un unico essere, secondo Sam Raimi, regista, amico e (talvolta) collaboratore. Un io riflesso attraverso una lente che rifranga e moltiplichi, usando le parole di Ernst Theodor Hoffmann, che sarebbero appropriate, se solo questi avesse incrociato la sua epoca con la loro. I Coen. Joel ed Ethan, regista e sceneggiatore: rispettivamente, ma non rigorosamente. Autori, entrambi. Allo stesso titolo, circoscrivendo i ruoli soltanto per definire un ambito realizzativo che li vede controllare e gestire l’intero processo produttivo. Insieme: coregisti e cosceneggiatori. Inseparabili, come i gemelli Mantle di Cronenberg. Compatibili al punto tale che durante le interviste uno completa il discorso lasciato a metà dall’altro, lasciandolo invece incompiuto e guardandosi intorno smarrito se l’altro non c’è. Interscambiabili, come se fossero una coppia di personaggi shakespeariani perennemente in scena, dei Rosencrantz e Guildenstern riletti dalla effervescente penna di Tom Stoppard. Uno smisurato amore per il cinema americano e per le forme di narrazione tradizionali, unito ad un sapido e ben riconoscibile gusto per la trovata paradossale, imprevedibile e straniante, è il cordone ombelicale che li unisce e li sovrappone, uno in funzione dell’altro.
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A prova di spia: risultato storico per i fratelli Coen

A prova di spia: risultato storico per i fratelli CoenWeekend sotto il segno dei fratelli Coen: “A prova di spia” (Burn After Reading), il film presentato fuori concorso e che ha aperto la 65ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, spopola nei cinema italiani e con quasi 2 milioni di euro (1.951.041) segna il miglior esordio di sempre di un film dei Coen nel primo weekend di programmazione.

Continua inarrestabile anche l’affermazione del ‘papà di Giovanna‘ di Pupi Avati che con l’ottimo risultato del fine settimana supera i 2 milioni di euro. Un successo ‘in progress’…

E che dire dei fratelli Coen? Se non ci fossero, qualcuno dovrebbe inventarli. Magari il buon vecchio Sam Elliott, mentre al bancone di un bar sperduto da qualche parte in America, racconta le straordinarie storie di drughi, droghe non proprio leggere e palle da bowling pronte a trascinare via birilli e vite. Come niente fosse.
Ed è come niente fosse che questi due geniali fratelli del Minnesota, cresciuti a pane e (buon) cinema si sono trasformati negli anni in straordinari e impagabili affabulatori, narratori di un’America in bilico fra centro e provincia, sangue e neve, conoscenza e profonda stupidità.

Il nostro incipit, strappato dalle pieghe deliranti de “Il grande Lebowski“, è soltanto un modo per sottolineare ancora una volta che quello dei Coen non è mai esercizio di stile punto e basta, ma osservatorio illuminante e al tempo stesso racconto che trae la sua ragione d’essere dalla condivisione.
Inutile cantare le meravigliose e terribili contraddizioni dell’America profonda senza guardare dritto agli occhi lo spettatore. Impossibile rispolverare la commedia sofisticata (”Prima ti sposo, poi ti rovino“, “Mister Hula Hoop“), senza raccontare fra le righe qualcosa di noi, qualcosa dell’oggi.
Provocatori, acidi, sarcastici, ma al tempo stesso profondamente umanistici. I Coen raccontano l’uomo. Quello incurvato dal tempo e dalla sabbia del deserto (il magnifico Lee Jones del finale di “Non è un paese per vecchi“), quello incastrato in storie (e vite) più grandi di lui.
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La mostra del cinema di Venezia si aprirà con ‘Burn After Reading’ di Joel ed Ethan Coen

coen ‘Burn After Reading’, scritto e diretto da Joel ed Ethan Coen, aprira’ la 65ma Mostra del Cinema di Venezia, in programma dal 27 agosto al 6 settembre, organizzata da La Biennale di Venezia. Il film sarà interpretato da attori come George Clooney, Frances McDormand, Brad Pitt, John Malkovich, Richard Jenkins e Tilda Swinton . Verra’ presentato in anteprima mondiale la sera del 27 agosto nella Sala Grande del Palazzo del Cinema. Il film racconta di un ex agente della Cia che sta scrivendo le sue memorie, ma perde i suoi scritti, che finiscono in mano a due impiegati di una palestra. Credendo che si tratti di documenti segreti, cercheranno di vendere le pagine al miglior offerente per potersi pagare il loro sogno: una serie di interventi di chirurgia plastica. Cosi i due fratelli Coen, famosa coppia del cinema grazie alle idee innovative, soprattutto per il cinema americano, registi, sceneggiatori e produttori, il loro cinema fa fede al cinema classico made in USA, a cui si ispirano, realizzando film che non possono essere classificati che fanno parte di generi diversi. I costumi sono affidati a Mary Zophres, alla sua ottava collaborazione con i fratelli Coen, la scenografia è di Jess Gonchor che ha curato anche quella per il film ‘Non è un paese per vecchi’.

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