Esce a Dicembre il nuovo film di Mark Herman: IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE, un film sul Nazismo raccontato ai giovani

di isayblog4 Commenta

L’amicizia fra il figlio di un ufficiale nazista ed un ragazzino ebreo rinchiuso in un campo di concentramento avrà delle terribili conseguenze… Da venerdì 19 dicembre 2008 al cinema

Il bambino con il pigiama a righe è un film evocativo di un’epoca nera e tragica, rivista attraverso la psicologia di un’amicizia infantile complicata da una realtà storica di discriminazioni e di selezioni razziali. A differenza di La vita è bella e di Train de vie, Il bambino con il pigiama a righe non è una favola dove ognuno ha un ruolo specifico, al contrario nel film di Herman i due universi, quello del Bene e quello del Male, si uniscono fino a confondersi e a sconvolgersi. Saranno l’inadeguatezza e la debolezza degli adulti, anche di quelli buoni, a obbligare i bambini a prendere in mano il proprio destino e a determinarlo. Sarà proprio il regista inglese ,Herman , a mettere in scena le ingiustizie e i rapporti di forza attraverso episodi quotidiani, immersi nella severità dei colori freddi, rendendo la storia sempre più straziante.

TRAMA DEL FILM: IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE

Ambientato a Berlino,nella seconda guerra mondiale,il film racconta una storia vista attraverso gli occhi di Bruno,un ragazzo di otto anni con larghi occhi chiari e una passione sconfinata per l’avventura, che legge nei suoi romanzi e condivide con i suoi compagni di scuola.
Il padre di Bruno, è un ufficiale nazista, comandante di un campo di concentramento, la cui promozione porta la famiglia a trasferirsi dalla loro comoda casa di Berlino in un’area desolata di campagna in cui questo ragazzino non trova niente da fare e nessuno con cui giocare.
La nuova residenza si trova a poca distanza da un campo di concentramento dove si pratica l’eliminazione sistematica degli ebrei.Totalmente annoiato e costretto ad una solitaria cattività dentro il giardino della villa, spinto dalla curiosità, Bruno ignora la madre, che gli proibisce di esplorare il giardino posteriore e trova una via di fuga dirigendosi così verso la ‘fattoria’ che ha visto nelle vicinanze.
Lì, incontra Shmuel, un ragazzo della sua età che vive un’esistenza parallela e differente dall’altra parte del filo spinato. Shmuel è un bambino ebreo affamato di cibo e di affetto. Altro non è che un bambino prigioniero dello stesso campo di concentramento diretto dal padre di Bruno.Da sempre tenuto all’oscuro degli orrori della guerra, Bruno diventa segretamente amico di Shmuel e malgrado fisicamente separati i due diventeranno buoni amici, ma è proprio l’ incontro col ragazzo dal pigiama a strisce che porta Bruno dall’innocente fanciullezza a una consapevolezza maggiore del mondo degli adulti che li circonda. Egli supererà le recinzioni razziali sfidando l’autorità materna e l’odio insensato indotto dal padre ma i suoi incontri con il nuovo amico si trasformeranno in un’amicizia dalle conseguenze terribili.

TRAILERS DEL FILM : IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE

(Articolo a cura di Laura Faraci)

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