Meryl Streep nei panni di Margaret Thatcher

di Francesca Commenta

Saranno di certo molti i consensi per Meryl Streep che ha vestito i panni di Margaret Thatcher nel film “The iron lady” ed è già stata nominata per un Golden Globe. In più, quasi certamente avrà la sua 17esima nomination agli Oscar, ma intanto è praticamente l’ora dell’anteprima della pellicola a Londra mentre in Italia arriverà soltanto il prossimo 27 gennaio. Determinazione, passione e studio le sono servisti molto insieme all’esperienza per interpretare una parte che ha scoperto “un nervo dolente” e l’ha fatta particolarmente immedesimare. Ha detto infatti: “E’ stato molto scoraggiante perché sono del New Jersey, ma ho sentito qualcosa di ciò che deve aver provato”.

Lei che nel corso della sua carriera ha vinto l’Oscar per “Kramer vs Kramer” e per “La scelta di Sophie” ha sentito nell’anima le sensazioni che deve aver provato il primo ministro donna della Gran Bretagna spesso da sola a combattere contro tutti. In particolare, si è ricordata della sua giovinezza quando si trovava in un collegio che fino al 1972 è stato per soli uomini. Trovarsi nelle aule senza nessuna donna o quasi le ha creato qualche imbatazzo. Al Darmouth college di New Hampshire, ha imparato sulla propria pelle cosa vuol dire sentirsi soli ma combattere per una idea.

Ha infatti detto: “C‘erano 60 donne e seimila uomini. Ho avuto un piccolo flashback di quel momento, ha fatto parte del lavoro emozionale su me stessa”. Il film affronta solo in parte il lato storico e anzi si sofferma di più su quello personale e umano partendo dal presente. La Thatcher ha 86 anni e vedova dalla morte del marito Denis, guarda indietro la sua vita accorgendosi di quali traguardi è riuscita a raggiungere. Meryl che oltre agli applausi ha ricevuto pure molte critiche dice: “The iron lady è più un dramma domestico che politico. Se Margaret Thatcher avesse sofferto di un problema alle gambe o ai polmoni nessuno avrebbe detto niente, mentre la fragilità mentale nella nostra cultura sembra essere più vergognosa. E’ vergognosa? Io penso di no. Non credo che la cosa dovesse essere nascosta”.

 

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