Biancaneve: con Julia Roberts è già un successo

di Francesca Commenta

E’ appena arrivato nelle sale il film “Biancaneve“, la nuova versione delle celebre favola girata dal visionario regista Tarsem Singh e già promette di essere amatissimo anche in questo weekend di Pasqua. A vestire i panni della protagonista c’è Lily Collins mentre Julia Roberts è la malvagia Regina. Ancora una volta quindi, l’ex “Pretty Woman” si conferma bravissima e in grado di cambiare tipo di interpretazione senza perdere, però, credibilità. In questo lungometraggio, in particolare, si torna alle origini della storia e i nani non sono proprio carini e coccolosi, ma dei veri e propri briganti. Misterioso e del tutto inedito è, poi, il ruolo del re.

Del resto il regista indiano è conosciuto per il suo stile visionario che nel tempo si è raffinato passando dai videoclip, non ultimo “Losing my religion” dei Rem. Lo ricordiamo poi dal suo primo film sempre molto particolare. La pellicola era The Cell” con Jennifer Lopez. Insomma serviva proprio uno come lui per svecchiare una immagine, quella di Biancaneve ormai sempre uguale a se stessa nell’immaginario di tutti, generazione dopo generazione. Ci ricordiamo tutti la versione della Walt Disney, ma è proprio tutto così perfetto nella vita di questa eroina delle fiabe?

Con questo film, quindi, si torna alle origini ma i cambiamenti saranno molti e, probabilmente, inaspettati. Ecco che lo stesso, infatti, riferisce: “Tornare alla storia originale è stata una scelta assai importante. Ci sono migliaia di varianti diverse, che si sono sviluppate rispetto alla versione originale, e ci hanno ispirato alcune idee che successivamente sono state utilizzate nel film. Ad esempio, in alcune delle prime versioni, i nani si mantengono facendo i briganti. Per dirla con le parole di uno dei personaggi del film ‘rubano ai ricchi… per se stessi’. Abbiamo ritenuto che questo fosse un buon elemento da recuperare. Nella versione più famosa della storia, la motivazione alla base del comportamento della Regina è la vanità. Nel nostro film, invece, ciò che la spinge è la brama del potere: vuole controllare il regno e la sua bellezza è il mezzo per ottenere questo scopo”. Le novità non sono certo finite e alcune riguardano come dice il   produttore Bernie Goldmann “una sorta di bestia che viveva nel bosco e abbiamo deciso di includerla nella nostra versione. Poi abbiamo ampliato il ruolo del Re, aggiungendo un elemento misterioso che lo riguarda”.

 

 

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