Kate Winslet contro bisturi e cure dimagranti

di Francesca Commenta

 

Da tempo è impegnata in una lotta che in fondo è molto più utile di quello che sembra. Il mondo dello spettacolo è spesso una gabbia d’oro dalla quale è difficile uscire. Devi essere sempre perfetta e se cominci ad invecchiare non ti cerca più nessuno e finisci anche per perdere la fama e il successo che regalava il lavoro. Kate Winslet non ci sta e combatte per cambiare le cose. Per lei il valore delle donne normali non va messo in discussioni e da anni attacca le colleghe schiave del bisturi. Adesso è il momento di apprezzare le sue curve, anche se in più di un caso sono state fin troppo generose.

Ecco, infatti, che dice:  “Sono grata del mio sedere. Voglio ribadire che la normalità non è quella che ci fanno vedere. Io neanche le conosco donne che portano la 38. Anzi sì, una: mia figlia. Solo che Mia ha 11 anni”. L’affermazione che è quasi un appello la rilascia a Vanity Fair, nella speranza che venga ascoltata. Del resto lei ha un certo potere in questo senso, visto che a livello mediatico ha sempre i riflettori puntati contro e in quest’ultimo periodo ancora di più.

Nel 2009 ha vinto l’Oscar, lo scorso settembre è stata protagonista alla Mostra del Cinema e ultimamente è balzata di nuovo agli onori della cronaca, in occasione della riedizione in 3D di Titanic. Ora è il momento di prendersi una pausa e di confessare: “Cerco sempre di prendermi un anno abbondante di pausa tra un film e l’altro. Per avere il tempo di far raffreddare le cose, di rallentare un attimo”. Non lascia spazio però a chi guarda i suoi chili di troppo e dice: “È una di quelle cose di cui ho imparato veramente a fregarmene. Una volta no, mi ferivano. A 20 anni dicevo che non mi importava, ma in realtà ci soffrivo, eccome. Ci vuole molto tempo ma sa cosa? Sono sinceramente grata per il mio sedere”.

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