Sylvester Stallone, intervista dopo la morte del figlio

di Francesca Commenta

 

E’ letteralmente crollato Sylvester Stallone, giustamente, di fronte alla notizia della morte del figlio. Quello stesso che negli anni Novanta aveva recitato al suo fianco nel film che lo ha reso famoso, Rocky. Il ragazzo trentaseienne, è stato trovato morto nella sua casa di Los Angeles e l’attore che stava lavorando fuori, ora ha trovato la forza per parlare. Ha detto semplicemente:”Non c’è dolore più grande della perdita di un figlio“. Da tre giorni senza il suo Sage, forse vittima di un cocktail di farmaci, la sua vita non è più la stessa. Il suo primogenito non c’è più e dovrà imparare ad accettare quello che è avvenuto. L’interprete di Rambo, è un essere umano e come tutti ha una grande sensibilità, soprattutto nei confronti degli affetti più cari.

L’attore statunitense ha confermato: “Sono distrutto. Per questo vi supplico di rispettare la memoria di mio figlio. Voglio stoppare subito eventuali speculazioni e affermazioni discutibili”. A trovare il ragazzo senza più speranze, è stata la donna di servizio ma sarà l’autopsia tra qualche settimana a confermare quello che è veramente successo. La signora ha  chiamato subito l’Ospedale e la polizia di Los Angeles, ma era troppo tardi. Sage, produttore e regista americano, era nato dalla relazione di Sly con Sasha Czack e il padre ha aggiunto: “Vi chiedo umilmente di rispettare il ricordo del mio talentuoso figlio, e provare compassione per la sua amorevole madre. Questa perdita straziante si farà sentire per il resto della nostra vita, Sage è stato il nostro primo figlio e il centro del nostro universo”.

Di sicuro, Sage è morto misteriosamente e su di lui sono subito cominciati i pettegolezzi. Qualcuno diceva che il cadavere era persino in stato di decomposizione.Una ipotesi che, però, è stata smentita dall’avvocato e amico George Braunstein, il quale ha affermato che solo 17 ore prima Stallone aveva postato su Facebook nuove foto. Lo stesso ha detto anche che non si tratta di suicidio: “Sage era un ragazzo pieno di vita, non era una persona cupa o depressa. Ci tengo a precisare che non ha mai avuto problemi con alcol e droghe.  Aveva in programma di sposarsi a breve”.

 

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