La collina dei papaveri, di Goro Miyazaki: evento unico il 6 novembre

di Francesca Commenta

 

 

Gli appassionati delle opere dello Studio Ghibli sono molti in tutto il mondo, compresa me. Chi non ha visto, ad esempio, capolavori come Il Castello errante di HowlPonyoTotoro e Arietty? Il prossimo evento da segnare in calendario, in tal senso, è per il prossimo 6 novembre con La Collina Dei Papaveri, storia firmata Goro e Hayao Miyazaki. Il lungometraggio animato, conquisterà soprattutto per i suoi disegni animati e per la storia dei due protagonisti Umi e Shun. I buoni sentimenti, come sempre, sono messi in primo piano e il racconto esplora il forte legame di amicizia tra i due, tanto che piano piano decidono di unirsi per salvare il loro vecchio liceo dalla demolizione.

Nel 2011 in Giappone la pellicola si è fatta notare ed ha infatti vinto il premio per la Migliore Animazione. Ora La Collina dei Papaveri non vuole far da meno nel Belpaese. L’attenzione è tutta puntata sulla bellezza dell’amore, con un contorno fiabesco tra interessanti paesaggi e ambientazioni intriganti.

Grande uso di colori accesi, in grado di catturare l’occhio e l’attenzione degli spettatori ed esterni dal valore artistico pregevole. Una sorta di rievocazione del passato che conferma quanto lo Studio Ghibli, sia creativo e non conosca flop. Tra l’altro, arriva dopo successi recenti come Arrietty, delizioso racconto del difficile ma a volte intenso rapporto tra gli esseri umani e i “rubacchiotti” alti dieci centimetri. La bella quattordicenne con la curiosità tipica della sua età, riuscirà a sciogliere il cuore di un bambino molto malato e a farsi ricordare per sempre. Ora con la Collina dei Papaveri, torna il contesto struggente ed evocativo che non lascia indifferente lo spettatore che si lascia, irrimediabilmente, conquistare da un mondo a parte al quale ognuno, in fondo, sogna di appartenere e che attraversa un pò l’animo di tutti, tra sogno e realtà.

 

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