Mai Stati Uniti, dal 3 gennaio al cinema

di Francesca Commenta

 

Pochissima attesa ancora per poter scoprire la nuova commedia di Carlo Vanzina, che ha  un carattere “on the road” e sarà nelle sale a partire dal prossimo 3 gennaio. Si intitola Mai Stati Uniti e racconta di 5 sconosciuti che la vita porta molto vicino. Si perché la morte del padre che hanno in comune, consente loro di scoprire che sono non solo fratelli ma anche eredi di una grossa fortuna. Credete che sia facile ottenerla? Assolutamente no, visto che devono tutti rispettare una condizione che è quella di partire insieme e disperdere le ceneri del deceduto in Arizona. La famiglia è composta da attori molto famosi nella realtà che sono Ambra Angiolini, Vincenzo Salemme, Ricky Menphis, Anna Foglietta e Giovanni Vernia.

Mai Stati Uniti” è quindi fondamentalmente un viaggio attraverso gli States molto divertente. Una occasione per spostarsi e scoprire posti nuovi, ma anche per conoscersi e, in fondo, scoprire che ci si può volere bene anche se non si è vissuto insieme. Una curiosa combinazione di eventi, insomma, avvicinerà un gruppo di sconosciuti le cui vite, inevitabilmente, cambieranno.

 

Piano piano diventeranno davvero una famiglia: una situazione che forse il padre aveva previsto e voluto. Antonio,(Vincenzo Salemme) è un cameriere e giocatore d’azzardo compulsivo, Ambra Angiolini, segretaria d’azienda nevrotica, Ricky Memphis uomo abbandonato dalla moglie, Anna Foglietta, esuberante precaria e Giovanni Vernia bambinone con derive autistiche. Un gruppo eterogeneo che troverà il modo però di diventare compatto. Gli Stati Uniti per Carlo Vanzina sembrano essere molto importanti ed, infatti, vi torna dopo  “Vacanze in America” (1984) e “Sognando la California” (1992). Lo stesso, infatti, ha detto:

E’ il nostro terzo film ambientato negli Stati Uniti. Ho tentato di portare la commedia all’italiana all’interno della commedia americana  Volevamo partire, come si deve fare sempre, da un soggetto drammatico per fare film comico. E in questo caso fare un film ottimista con di scena i valori della famiglia in un momento così drammatico

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