David di Donatello 2013: protagonista Tornatore

di Francesca Commenta

E’ stato lui a trionfare, il regista dei grandi numeri, il siciliano Giuseppe Tornatore che con “La migliore offerta” ha sbaragliato la concorrenza ai David di Donatello 2013. Il lungometraggio è un thriller che ha portato a casa ben sei statuette. Il premio Oscar nel 1990 con “Nuovo cinema Paradiso”,  ha ricevuto i riconoscimenti di miglior film e miglior regia e poi migliore musica (al musicista Ennio Morricone), migliori costumi (al costumista Maurizio Millenotti), migliore scenografia (agli scenografi Maurizio Sabatini e Raffaella Giovannetti) e anche il premio David Giovani assegnato da una giuria composta da più di seimila studenti delle scuole superiori di tutta Italia.

Solo quattro statuette tecniche, invece, per il vincitore annunciato che era il film “Diaz“, la pellicola sulle vicende del G8 di Genova del 2001, diretta da Daniele Vicari. Alla vigilia aveva tredici candidature, ma le cose sono andate diversamente. Ha vinto, comunque come miglior produttore (Domenico Procacci), miglior fonico (Remo Ugolinelli e Alessandro Palmerini), miglior montaggio (Benni Atria), migliori effetti visivi.

E’ andata bene, quindi, a Valerio Mastrandrea che è stato premiato come miglior attore protagonista per il film “Gli equilibristi” di Ivano De Matteo e non protagonista per “Viva la libertà”, il film di Roberto Andò. A quest’ultimo è stata riconosciuta la migliore sceneggiatura. Ancora, migliore attrice protagonista è stata considerata Margherita Buy, per l’interpretazione in “Viaggio sola” di Maria Sole Tognazzi, migliore attrice non protagonista Maya Sansa per “Bella addormentata” di Marco Bellocchio. Tre David a “Reality” di Matteo Garrone: miglior fotografia, miglior truccatore, miglior acconciatore. Miglior regista esordiente è Leonardo Di Costanzo per il film “L’intervallo”, migliore canzone originale “Tutti i santi giorni”, colonna sonora dell’omonimo film di Paolo Virzì. Miglior film straniero, per concludere, a “Django Unchained” di Quentin Tarantino e quello per il miglior film dell’Unione Europea ad “Amour” di Michael Haneke.

Photo Credit: Giuseppe Tornatore (opera propria) su Wikimedia Commons

 

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