Apocalypse Now – the final cut. Il mito torna al cinema

di Daniele Pace Commenta

Il capolavoro di Francis Ford Coppola sta per uscire in formato integrale, senza tagli, nella "versione migliore possibile".

Apocalypse Now è uno dei film che ha segnato la storia del cinema in modo indelebile, e ora si appresta a tornare al cinema, rimasterizzato e con qualche scena in più. Come racconta lo stesso regista, Francis Ford Coppola, alcune scene furono tagliate, perché il film sarebbe durato più d tre ore, e la produzione non voleva superare le due. Alla fine si arrivò a poco più di due, e un po’ di filosofia venne tagliata. Meglio l’avventura e la guerra, e così si arrivò a Cannes con il film non completo, che però riuscì a vincere la Palma d’Oro.

“Avevo 35 anni quando ho cominciato il film, tutto andava bene, successo e soldi, mi sentivo un giovane regista padrone del mondo. Alla fine del film ero cresciuto, un vecchio, deluso, pieno di problemi, pensavo che non mi sarei mai ripreso e non avrei più fatto un film” disse Coppola nel 1999.

La rimasterizzazione

Ora sta per uscire il film completo, senza tagli, sia al cinema che in Dvd, e nessuno si lamenterà per la lunghezza del film. Lo stesso regista corona un sogno, che ha sempre avuto fin dalla prima uscita del film, quello di portarlo al cinema rimasterizzato e completo.

Sono passati 40 anni da quel momento. Era il Ferragosto del 1979 quando i 153 minuti del film vennero proiettati per la prima volta. Ora arriva il The final cut, di 183 minuti, che il regista ha rivisto e approvato, sui 200 minuti di materiale originale. È stato lo stesso regista a decidere per questa durata, perché pensa che questo sia “il migliore Apocalypse Now possibile”.

La versione restaurata e rimasterizzata è stata presentata al festival Il Cinema Ritrovato, e il regista era presente per parlare agli studenti. Bisognerà aspettare l’autunno per vederlo in Italia, grazie alla Cineteca di Bologna.

Molte le domande sul film, e tra le più curiose quella sulla fiducia da dare ancora alla prima versione, tagliata, rispetto a questa quasi integrale. Ma per Coppola:

“Apocalypse Now è un viaggio strano e surreale, molto più di quanto pensassi quando ho iniziato a girarlo. Più prendeva forma più veniva fuori qualcosa di assurdo, dovevamo finirlo ma sembrava un’impresa impossibile. Era talmente strano che non poteva chiudersi con la classica battaglia finale.”

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