Berlinese, il sogno momentaneo del migliore attore

 

A volte la vita ti regala un sogno, momentaneo certo, ma vale sempre la pena di averlo vissuto. E’ quello che è successo alla Berlinese all’interprete premiato che adesso torna alla vita di tutti i giorni. C’è un cartello colorato appeso su un albero, dove è scritto Il miglior attore della Bosnia vive qui“. E’ stato abilmente sistemato dove si trova la strada asfaltata che porta a una baraccopoli rom che si trasforma in sterrato. Da queste parti non è difficile trovare Nazif Mujic, che sabato scorso ha vinto l’Orso d’argento come miglior attore alla 63esima Berlinale. La sua esistenza è cambiata? Solo per un attimo probabilmente e ora tornerà a fare il suo vecchio lavoro. Si occupava di raccogliere ferro vecchio per guadagni ridicoli. Guadagnava, infatti, solo pochi euro al giorno.

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Lincoln sbanca al botteghino, Al Pacino e Clive Owen premiati a Berlino

Primo al botteghino, come tutti già immaginavano. Lincoln sta raccogliendo il successo meritato e solo nel weekend ha portato nelle casse ben 1.549.814 euro per un totale di oltre 4 milioni. Insomma, è riuscito a superare anche Django Unchained di Quentin Tarantino, scalzandolo dal podio dopo ben tre settimane di permanenza. Va bene anche The Impossible“, film spagnolo di grande successo all’estero con Naomi Watts. Ripercorre la tragedia dello tsunami in Indonesia. 

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Festival Internazionale del Film di Roma: i vincitori

 

La settima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma ha il suo vincitore. Si tratta di  “Marfa Girl” del regista Usa Larry Clark. A lui è andato il Marco Aurelio d’Oro. Nella giuria c’era anche Jeff Nichols, che l’ha presieduta ed ha trovato originale un racconto che si snoda tra problemi reali come droga, sesso, violenza e arte, ambientato in una città texana di confine. L’Italia, comunque, non è rimasta a mani vuote ed, infatti, riconoscimenti importanti sono andati a “E la chiamano estate” di Paolo Franchi, miglior regia e miglior interprete femminile Isabella Ferrari, e ad “Alì ha gli occhi azzurri” di Claudio Giovannesi, Premio Speciale della Giuria. In più, se parliamo di questa pellicola, ha agguantato pure il premio come migliore opera prima e seconda assegnato dalla giuria capitanata da Matthew Modine.

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