A Trento il Festival a costo Zero


Trento parte da una nobile causa, pragmatica e necessaria alla sussistenza del cinema giovane. Il suo Festival CinemaZero 2008, in programmazione il 26 e il 27 novembre, mette in premio non delle somme in denaro ma il corrispettivo in attrezzature tecniche, biglietto a/r per raggiungere il luogo della premiazione e il relativo pernottamento. Sia il Premio della Giuria critica che quello del pubblico tendono a privilegiare gli autori giovani venendo in contro alle loro esigenze contingenti e materiali, così da facilitarne alcune aspetti di una passione spesso limitata dalle scarse possibilità finanziarie. Il cinema costa, è un fatto risaputo, a qualsiasi livello, dal cinema indipendente ai cortometraggi e a maggior ragione quello delle major internazionali. Spesso la qualità è subordinata alle possibilità economiche dei cineasti.

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Miracolo a Sant’ Anna: dentro la Seconda Guerra Mondiale

E’ uscito nelle nostre sale “Miracolo a Sant’Anna” un’avvincente storia sulla Seconda Guerra Mondiale, che racconta le vicende di quattro soldati afroamericani, i Buffalo Soldiers della 92ª Divisione, impegnati in Toscana durante la Seconda Guerra Mondiale. I soldati vivono la tragedia e il trionfo della guerra quando si ritrovano intrappolati oltre le linee nemiche e separati dai commilitoni, dopo che uno di loro ha rischiato la vita per salvare un bambino italiano.

Il regista, Spike Lee, rivela che il film è un giallo che affronta eventi storici e la cruda realtà della guerra, ma è anche una storia di compassione e amore. C’è un elemento molto lirico, magico e mistico al suo interno.

Miracolo a Sant’ Anna è ambientato in Toscana nel 1944. È la storia di quattro soldati neri americani della 92ª Divisione “Buffalo Soldiers” dell’esercito statunitense – interamente composta da militari di colore – che rimangono bloccati in un piccolo paese al di là delle linee nemiche, separati dal resto dell’esercito, dopo che uno di loro ha rischiato la vita per trarre in salvo un bambino italiano.

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Assessore alla Cultura Regione Toscana Paolo Cocchi vede l’anteprima del film “Miracolo a Sant’Anna”

“Miracolo a Sant’Anna” servirà anche ad accendere nuova memoria”. Firenze «Un film non è un saggio storico, da una fiction non ci si può attendere precisione scientifica come bene ha dimostrato anche Roberto Benigni con un capolavoro di poesia per raccontare ciò che di meno poetico può esistere, un campo di concentramento: i film stanno su un terreno diverso, quello che unisce passione e commozione nutrendosi anche di invenzione, il terreno della poesia e, in certi casi, anche dell’impegno civile». Così Paolo Cocchi, assessore alla Cultura in Regione Toscana, a margine dell’incontro “Cinema e Memoria” voluto all’Altana di Palazzo Strozzi dalla Regione – con Fondazione Mediateca, Fondazione Monte Paschi di Siena e Istituto di Scienze Umane – nella giornata che, a Firenze, vede l’anteprima del film “Miracolo a Sant’Anna”. Sia il regista («Attraverso questo film molti americani si renderanno conto che c’è stata una Resistenza anche in Italia», ha detto Spike Lee) che lo sceneggiatore e autore del romanzo («Come americano nero non posso che rispettare i partigiani», ha aggiunto James McBride) hanno usato parole di rispetto per il movimento dei partigiani. Entrambi hanno invitato a riflettere sul fatto che che si tratta di una fiction («Sono uno scrittore commerciale di romanzi storici – ha precisato McBride – e ho dovuto trovare un modo per presentare questa storia al mondo: osservando la croce sulla sommità della chiesetta di Sant’Anna, Dio mi ha dato l’idea del miracolo»).

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