“Immaturi” una commedia leggera, ma film “maturo”

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Dunque torniamo sui banchi di scuola, o meglio… ai tempi degli esami di maturità con il film “Immaturi“, la commedia divertente ed intelligente di Paolo Genovese, prodotto e distribuitoo da Medusa Film dal 21 Gennaio con oltre 500 copie nelle sale italiane.

Come si legge sulle news di Medusa, il cast è nutrito di stelle tutte italiane perfettamente amalgamante tra loro, con un Ricky Memphis superlativo nei panni del ‘bamboccione’ di turno. “Ricky è un attore straordinario, segue sempre con la massima attenzione i tempi cinematografici e le pause… soprattutto quelle al ristorante” – scherza Paolo Genovese. “Qui ha avuto l’opportunità di interpretare un personaggio diverso da ‘Distretto’ e gli altri lavori più recenti, facendo, per una volta, il secchione della classe”.

Roul Bova invece veste i panni di un futuro papà sull’orlo di una crisi di nervi, che rischia di perdere la sua amata Luisa Ranieri, dopo aver già perso Anita Caprioli ai tempi di scuola.

Insomma, ogni personaggio è un quasi quarantenne con un po’ di problemi, un po’ di malinconia per i mitici anni Ottanta, e quel pizzico di sentimentalismo che non guasta e che porta lo spettatore a “rivivere” insieme ai protagonisti l’incubo degli esami di maturità.

Il film “Immaturi“, sebbene in chiave leggera, da commedia, tratta temi importanti legati alla crescita e al diventare maturi, e lo fa supportato anche da una sottolineatura musicale importante, come l’omonimo brano inedito di Alex Britti (‘Immaturi’, appunto) e la versione di “Born to Be Alive” riarrangiata da Paolo Kessisoglu, che sulla sua esperienza a scuola confessa: “non mi piaceva studiare, oltretutto frequentavo un istituto tedesco molto severo, e facevo parte di una classe dove tutti andavano bene, il che aumentava il mio livello di ‘somaraggine’. Man mano che si avvicinavano gli esami, mi riproponevo di mettermi studiare, giorno dopo giorno, ma alla fine ho condensato tutto nella classica nottata che precede la prova…e l’ho sfangata con un 41!

Fonte: Medusa

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