Daniel Radcliffe: addio Harry Potter

di Francesca Commenta

 

Il mitico maghetto su di lui ha fatto avvero una magia: poco più che bambino e piuttosto sconosciuto, lo ha fatto diventare una star di fama mondiale, una vera icona che, suo malgrado ricorderà per sempre nei tratti somatici il personaggio della serie di racconti fantasy. Siamo abituati a vederlo da così tanti anni che si stenta a credere che la sua data di nascita sia solo il 1989, eppure Daniel Radcliffe ormai alla fine della saga, da tempo dice di volersi staccare dal personaggio e volersi dedicare ad altro. A tal proposito ha fatto molto teatro, interpretando anche parti scomode e senza veli in passato, ma per tutti con i suoi occhiali rotondi lui è solo Harry. Chissà se riuscirà mai a far cambiare idea alla gente, tuttavia essendo giovanissimo ha tutto il tempo che vuole ma rischia anche di essere schiacciato dallo stesso meccanismo che lo ha reso noto e di finire nell’ombra.

I film della Warner Bros tratti dai romanzi di J. K. Rowling sono stati interpretati da lui magnificamente, tanto da aver fatto dimenticare di essere in qualche modo figlio d’arte. Il padre, infatti, è di Alan George Radcliffe e la madre Marcia Jeannine Gresham. Il primo è un agente letterario ma è stato un attore nel film The Lonely Passion of Judith Hearne, lei invece è una agente di casting con numerose collaborazioni in film della BBC.

Talentuoso sin da bambino, anche grazie alle conoscenze dei genitori dal 2000 la sua vita è totalmente cambiata, visto che ha preso parte al provino per Harry Potter ed è stato subito scelto per il ruolo principale. In questi anni ha quindi prodotto i seguenti lungometraggi: Harry Potter e la pietra filosofale (2001), Harry Potter e la camera dei segreti (2002), Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (2004), Harry Potter e il calice di fuoco (2005), Harry Potter e l’ordine della fenice (2007), Harry Potter e il principe mezzosangue (2009), Harry Potter e i doni della morte: Parte I (2010) e Harry Potter e i doni della morte: Parte II (2011). Questo almeno fino al 2007 quando oltre a questi film ha preso a calcare i palchi dei teatri non dimenticando la sincera amicizia che lo lega ai due compagni di viaggio al cinema con Harry Potter, Emma Watson e Rupert Grint.

 

 

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