Don Camillo e Peppone: 60 anni dopo il primo ciak

di Francesca Commenta

Le loro avventure divertono tutti da generazioni e anche se oggi la serie è sicuramente datata piace ancora come allora a grandi e piccini. Visto il successo in tv e dato che i due conquistano ogni volta, in occasione del loro sessantesimo anniversario entrano dalla porta principale al cinema con il ricordo di ognuno. Don Camillo e Peppone hanno iniziato con il primo ciak sul set nel lontano settembre 1951, per la precisione il 7. Gli attori protagonisti erano il francese Fernandel e l’italiano Gino Cervi. Cinque lungometraggi di successo e un incasso record per il periodo di un miliardo e mezzo di lire.

Il paese set naturale di questa coppia così simpatica resta Brescello, dove si raccontarono le vicende del prete e del rappresentante del Partito Comunista per ben 14 anni. Proprio in tale luogo la maggior parte dei cittadini prese parte alle riprese e tutti erano appassionati dell’interpretazione di Fernandel. La storia ruota intorno a Don Camillo che parla spesso con Gesù crocifisso. Il Signore non esita a rispondergli, soprattutto quando si trova in difficoltà e ha bisogno di lui.

 

I cattolici all’epoca però non gradirono tale aspetto della trama, in quanto ritenevano impensabile che parlasse direttamente con Cristo. Eppure grazie ai dialoghi la sua storia è diventata un successo di respiro internaizonale e la sceneggiatura è apparsa subito impeccabile. Le azioni del prete, però, ogni volta erano fermate dal sindaco Giuseppe Bottazzi detto Peppone, esponente locale del Partito Comunista in una serie di gag esilaranti. Una coppia che sembrava detestarsi, eppure unita da incredibile affetto in grado di mostrare anche insospettabili valori ieri come oggi sempre meno presenti. I personaggi sono nati dalla penna dello scrittore e giornalista italiano Giovannino Guareschi.I cinque film in questione erano: Don Camillo e Peppone sono personaggi letterari nati Ecco i titoli dei cinque film cult: “Don Camillo” (regia di Julien Duvivier, 1952). “Il ritorno di don Camillo” (regia di Julien Duvivier, 1953), “Don Camillo e l’onorevole Peppone” (regia di Carmine Gallone, 1955), “Don Camillo monsignore… ma non troppo” (regia di Carmine Gallone, 1961) e infine “Il compagno don Camillo” (regia di Luigi Comencini, 1965).

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