Venezia 69, pochi applausi per la Comencini

 

Un insuccesso che probabilmente arriva inaspettato. Intanto al Festival del Cinema di Venezia, sono stati pochi gli applausi che hanno accolto la proiezione di “Passion” di Brian De Palma in concorso. Non è andata diversamente a Francesca ComenciniVenezia 69, in effetti, sa essere dolce e amara e ogni anno l’ansia per i registi è più che comprensibile. Un silenzio totale ha fatto da sfondo a “Un giorno speciale” e certo una scena così deve essere molto dura da digerire, anche perché l’impegno per la realizzazione di un film non è indifferente e non solo a livello economico.

Nel film Filippo Scicchitano è un autista, Giulia Valentini una ragazza mandata dal suo agente a un politico. La speranza è che possa farla diventare una attrice. Insomma, due ragazzi romani disposti a tutto o quasi, per inserirsi nel mondo del lavoro dalla porta principale. E’ chiaro che tutto andrà diversamente a quanto sperato e basterà solo una giornata per cambiare il loro modo di vivere e di pensare. Per quel che concerne, invece, “Passion” è il remake di “Crime d’amour” di Alain Curneau con protagoniste Noomi Rapace, Rachel McAdams e Paul Anderson. In questo caso, ci troviamo di fronte ad un triangolo piuttosto hot, visto che finisce nello sfociare in scene al limite del lesbo.

Ritornando a “Un giorno speciale“, è stato fortemente voluto dalla Comencini che voleva rappresentare un certo ambiente. Per lei un lungometraggio così, poteva dare una sveglia, aiutare i ragazzi a prendere atto del fatto che utilizzare il corpo femminile per ottenere qualcosa in cambio, non significa essere liberi, ma lasciarsi imprigionare in certe logiche. E’ già in corso il Toto Leone, anche perché la premiazione sarà domani e in prima posizione ci sono “The Master” e “Pietà”. La curiosità intorno all’evento, come sempre, è tantissima, ma non avremo poi molto da aspettare per sapere il nome del vincitore.

Lascia un commento