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settembre, 2008

“Camp Rock” un fenomeno coinvolgente

camp rockOrmai il fenomeno Camp Rock è entrato prepotentemente nelle case degli Italiani, con una storia semplice naturale, che farà innamorare migliaia di ragazzi.
Sembra proprio ispirato ai momenti spensierati di “Happy days” con una gioventu fresca e audace che sa quello che vuole. Non mancano sorprese e colpi di scena per assicurare un alto gradimento, e non delure il pubblico.

Questi ragazzi rivoluzioneranno lo stile di vita di molti loro coetanei!
La loro musica pian piano sta diventando la colonna sonora dei momenti della giornata di molti giovanissimi, e i protagonisti sono presi come modelli a cui ispirarsi.
Da sempre la musica, l’arte in genere hanno dato un contributo notevole alle nuove generazioni, anche camp rock vuole trasmettere qualcosa di positivo.


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“La canarina assassina” la finzione del mondo del cinema

canarinaassassinata Un produttore cinematografico, noto per la sua spregiudicatezza e per la sua mancanza di scrupoli, trova “fortunosamente” una location a buon mercato per un film da far dirigere a un regista non più giovane ma dalla coscienza immacolata: una splendida villa immersa in un parco del viterbese. Quando il produttore, insieme ad alcuni attori e al regista, si trasferisce nella villa per la preparazione del film, incontra la proprietaria, Anna, una donna sofisticata, non più giovanissima ma ancora molto bella, che vive sola nella villa in compagnia del suo enigmatico maggiordomo, Raffaele. La finzione del mondo del cinema riverbera negli atteggiamenti e nei rapporti dei suoi protagonisti rivelando senza pietà la sua incresciosa bassezza.
Ma la “vita vera”, quella che dovrebbe essere rappresentata da Anna e da Raffaele, si rivelerà non meno finta di quella cinematografica: gli ospiti “cinematografari” non sono lì per caso. Dietro la loro presenza c’è una vendetta in attesa di essere compiuta, e che si compirà, certo, a scapito della vitti ma designata. Ma in un mondo come quello del cinema, dove tutto è finzione, può la morte essere reale…?

www.cinecitta.it


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Cinemambiente: Torino 16-21 ottobre

cinemambiente115 film da 21 paesi per raccontare l’ambiente e l’uomo nel suo rapporto con la natura, i suoi simili, gli oggetti che fabbrica e ciò che coltiva. Fondato e diretto da Gaetano Capizzi e organizzato dal Museo Nazionale del Cinema, il Festival Cinemambiente avrà luogo a Torino dal 16 al 21 ottobre 2008. Tornano in questa undicesima edizione, le iniziative di sensibilizzazione della sezione Ecokids, che grazie all’appoggio di volontari e personaggi del mondo dello spettacolo porta il cinema ambientalista nelle scuole elementari, medie e superiori di 15 comuni piemontesi e, per la prima volta, raggiunge anche la Valle d’Aosta.
Confermata la formula concorso con le tre sezioni: Doc Internazionali, Doc Italiani e Cinema di Animazione, mentre la sezione Panorama porta a Torino molti medimetraggi e corti a tema ambientale.
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Torino: proiezioni 3D a Cine Show. Una nuova vetrina per il digitale

ciackI leader mondiali nella produzione di equipaggiamenti professionali per il cinema. L’anima di CineShow, la prima fiera italiana interamente dedicata al cinema, alla televisione e al multimedia, è naturalmente proiettata verso il futuro che, nell’industria dell’audiovisivo, ha un solo nome: digitale. Per questo motivo, saranno presenti al salone le aziende leader in Italia e nel mondo per la produzione di apparecchiature di nuova generazione, presentando i loro prodotti con dimostrazioni mirate per gli esercenti attraverso proiezioni in 3D. Le nuove tecnologie digitali cambiano il modo di accesso del pubblico ai contenuti informativi, culturali, professionali, educativi, per il tempo libero e lo svago, non solo, ma come afferma il Presidente di CineShow Nino Leanza – “L’introduzione del digitale è destinata a modificare sostanzialmente gli scenari futuri. Gli oltre 6.000 schermi cinematografici italiani dovranno riconvertire la propria tecnologia di proiezione. Ciò comporterà una eccellente qualità dell’immagine, una programmazione più dinamica anche su circuiti locali, una proposizione di prodotti polivalenti, un notevole risparmio sui costi di distribuzione delle pellicole che avverrà tramite il satellite o la banda larga. La conversione dall’analogico al digitale è quindi un passaggio obbligato non solo per la produzione, già da tempo impegnata in tale direzione, ma anche e soprattutto per la distribuzione e per l’esercizio cinematografico, offrendo esperienze nuove agli spettatori e rappresentando di conseguenza una formidabile leva strategica per incrementare la presenza di pubblico nelle sale”. Si delinea quindi in maniera sempre più precisa l’anima di Cineshow, il primo salone che propone al pubblico dei professionisti del cinema occasioni di business, incontro e formazione. Parteciperanno come espositori i leader mondiali nella produzione di equipaggiamenti professionali per il cinema, tra questi Kinoton.
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Nuoro, il cinema racconta il lavoro delle donne

donne lavoroL’Ufficio della consigliera di parità della Provincia di Nuoro promuove una serie di incontri su tematiche di genere, ai quali abbinare la visione gratuita di film. Tali incontri verranno organizzati nella città di Nuoro nel periodo settembre – dicembre 2008. Si tratta di un ciclo di eventi, dal titolo “Il Cinema racconta il lavoro delle donne”, riconducibili al progetto “Il Cinema racconta il Lavoro”. Il ciclo di incontri ha la finalità di approfondire i temi legati ad una lettura di genere del mondo del lavoro attuale. La lettura è orientata alla promozione della parità per tutti i soggetti che presentano degli svantaggi, con un collegamento agli ambiti di intervento previsti per l’ufficio della Consigliera di Parità e l’utilizzazione di uno strumento di attrazione e coinvolgimento sperimentato come il cinema. Per raggiungere questa finalità si è pensato di utilizzare il format “il Cinema racconta il Lavoro”, presente in Sardegna fin dal 2003, per costruire dei momenti di analisi e di dibattito attorno a temi specifici della condizione femminile odierna, in particolar modo per quel che riguarda i temi legati al lavoro. I temi scelti sono quelli del precariato e della flessibilità nel lavoro, del lavoro nella cultura, del rapporto tra il lavoro e la scelta della maternità, del lavoro delle donne immigrate e dell’integrazione tra le culture e della situazione attuale del lavoro femminile e delle prospettive future.
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Il museo nazionale del cinema rende omaggio a Robert Rossen

Pol Newman Rossen, arrivato ad Hollywood in qualità di sceneggiatore per registi come Le Roy, Walsh e Milestone, esordisce dietro la macchina da presa nel ’46 con il poliziesco A sangue freddo. Più interessante il film successivo Body and Soul, sul mondo del pugilato, primo esempio di quel realismo sociale che gli procurerà molti problemi durante il maccartismo. La sua appartenenza al partito comunista (dal quale si era staccato nel ’45) è la ragione della sua difficile vita produttiva. Nonostante i tre Oscar vinti con All the King’s Men, in cui si denunciano le malefatte dei politici in un contesto di sorprendente melodramma, è costretto all’esilio. In Italia dirige 1954 Mambo con Silvana Mangano e Vittorio Gassman e il film epico Alessandro il grande (1956). I film migliori arrivano alla fine della carriera, bruscamente interrotta dalla morte prematura. Caratterizzata dalla continua ricerca di nuovi modelli espressivi, pur restando all’interno dei generi classici da cui attinge lo schema. Lo spaccone (1961) e Lilith (1964) si ispirano, infatti, rispettivamente al noir degli anni Quaranta e al melodramma cupo e misterioso, ma impreziositi da una ricerca formale profonda e innovativa, grazie anche ad una fotografia più enigmatica e tesa.
La retrospettiva torinese prevede la proiezione di tutti i film diretti da Rossen, oltre che la proiezione dei due remake tratti da All the King’s Men.
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Al Cinema Massimo un tributo a Kurt Cobain

kurtcobLo spazio Crossroads di settembre al Cinema Massimo propone il consueto appuntamento con il rockumentary. Il grande protagonista, questa volta, è Kurt Cobain, l’indimenticabile leader dei Nirvana, che – dopo la morte – è assurto a simbolo dell’intero movimento grunge. La sua figura è rievocata dal documentario Kurt Cobain. About a Son di AJ Schnack, presentato alla Festa di Roma del 2006 e mai distribuito in Italia. Il mito di Cobain popola da tempo l’immaginario dei cineasti. Gus Van Sant, ad esempio, ha costruito proprio su Cobain il personaggio di Blake, protagonista di Last Days (2005), uno dei film più sperimentali e interessanti sul mondo della musica rock. Kurt Cobain Seattle 5 aprile.
1994 aveva costituito i Nirvana nel 1987 con Krist Novoselic e in due anni la band era diventata uno dei gruppi leader della scena musicale grunge di Seattle.
Nel 1991 l’uscita del singolo Smells Like Teen Spirit aveva segnato l’inizio di una decisa svolta della musica rock , che cominciò ad allontanarsi dai generi egemoni degli anni Ottanta e a indirizzarsi verso l’alternative rock.
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Campania: festival Artecinema

arte cinemaSi svolgerà a Napoli la XIII edizione del Festival.
Il Festival Artecinema, ha come obiettivo quello di mostrare l’arte contemporanea attraverso gli “occhi” del cinema e della documentaristica, penetrando i segreti della vita di famosi artisti e delineando un’ampia panoramica di quanto accade nel mondo dell’arte oggi. Saranno proiettati circa trenta filmati sull’arte, l’architettura, la fotografia contemporanee, ricercati presso i registi e i produttori in tutto il mondo, proponendo al pubblico materiali di altissima qualità, poco conosciuti e altrimenti difficilmente accessibili.

Ogni giorno vengono proiettati, in lingua originale, con traduzione simultanea in cuffia, circa 8 documentari, dalle 17.00 alle 24.00, suddivisi in 3 sezioni principali: Arte e dintorni, Architettura, Fotografia.

www.regione.campania.it


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Cinemambiente: difendere il pianeta dietro le macchine da presa

Cinemambiente: difendere il pianeta dietro le macchine da presaL’ 11ma edizione di Cinemambiente è ormai alle porte. A Torino, dal 16 al 21 Ottobre Cinemambiente – Environmental Film Festival presenterà e promuoverà opere cinematografiche e video che trattano i temi e i problemi legati all’ambiente naturale, umano e culturale e ai diritti umani.
Cinemambiente è nato a Torino nel 1998 e ha lo scopo di far crescere attraverso il cinema la cultura dell’ambiente. Vuole essere anzitutto “festival” nel senso di festa e far vedere i migliori film dell’anno a tematica ambientale, assistere ai dibattiti, a momenti di riflessione che proseguono nel territorio o nelle scuole.
I film sull’ambiente hanno un qualcosa in più dei documentari in stile televisivo, sono cartoni sull’inquinamento, inchieste sulla deforestazione, sulle ecomafie, film sulle guerre, i lavori poetici di famosi registi come De Seta, Quilici, Flaherty e Ivens.

Pioniere del festival a tematica ambientale, Cinemambiente
nel corso delle edizioni è cresciuto fino a diventare la principale manifestazione italiana, organizzando – al di là delle giornate del festival – eventi cinematografici e giornate a tema anche in altre città.

A livello internazionale Cinemambiente è promotore dell’ Environmental Film Festival Network, associazione che raggruppa i più importanti festival internazionali a tematica ambientale.


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Riflessi di paura: quando il male si nasconde dietro gli specchi

Riflessi di paura: quando il male si nasconde dietro gli specchiDal regista de Le colline hanno gli occhi, brivido nelle sale dal 3 Ottobre con Riflessi di Paura, la terrificante storia di un ex poliziotto tormentato che deve salvare la sua famiglia da un male indescrivibile, che sta utilizzando gli specchi come portale per introdursi nella loro casa.

Ben Carson (Kiefer Sutherland) ha visto giorni migliori. E’ passato quasi un anno da quando l’instabile agente della polizia è stato sospeso dal NYPD per aver sparato e ucciso un altro membro sotto copertura, un incidente che non soltanto gli è costato il posto, ma che lo ha spinto verso l’alcoolismo e a nutrire un rancore che ha allontanato sua moglie e i ragazzi, portandolo a trasferirsi sul divano di sua sorella al Queens.
Desiderando con tutte le sue forze rimettere a posto la sua vita e ritrovare una sintonia con la sua famiglia, Carson accetta di lavorare come guardiano notturno alle rovine dei grandi magazzini Mayflower devastati dal fuoco. Quello che un tempo era un simbolo di prosperità e grandeur ora è scivolato nell’oscurità come una nave fantasma in rovina, distrutta da un incendio imponente che ha divorato anche numerose vite innocenti.
Quando Carson fa un giro tra gli inquietanti resti carbonizzati dell’edificio, inizia a notare qualcosa di sinistro negli elaborati specchi che adornano le pareti della Mayflower…

Nello sviluppo di “Riflessi di paura” (Mirrors, il titolo originale), un remake dell’horror sudcoreano del 2003 Into the Mirror per la New Regency, la produttrice Alexandra Milchan ha visto il potenziale per un thriller psicologico dotato di diverse chiavi di lettura, secondo la tradizione di Shining.

Distribuisce 20th Century Fox


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