Carolina Crescentini: sul set drogata e infelice

di Francesca Commenta

Di certo non è un film rilassante, anzi ti mette di fronte ad una realtà scomoda, per fortuna a molti sconosciuta ma tragicamente reale. Non mancano quindi prostitute, poliziotti corrotti e ovviamente spacciatori e in questo quadro molto crudo di Roma, c’è lei sexy ma stavolta drogata: l’attrice Carolina Crescentini. La pellicola è “Henry“, il noir di Alessandro Piva da domani nelle sale e racconta della vita dell’eroinomane Nina. Non mancano le scene di sesso spinto, quasi da lungometraggio hard e il tutto per raccontare gli approcci sessuali con il fidanzato tossico interpretato per l’occasione da Michele Riondino.

La storia è tratta dal romanzo di Giovanni Mastrangelo e nel cast anche nomi eccellenti come Claudio Gioè, Alfonso Santagata e Paolo Sassanelli. Si narra per immagini della morte proprio di uno spacciatore detto Spillo, nella finzione Max Mazzotta che fa iniziare suo malgrado una seria lotta tra una banda di meridionali e degli stranieri provenienti dall’Africa che sono arrivati da poco ma non intendono lasciare ad altri il comando. In città cercano di conquistare il mercato della droga, quella stessa che in gergo viene chiamata “Henry”.

In questa guerriglia interna finiscono pure il tossicomane Gianni (Riondino), la sua ragazza Nina, insegnante di aerobica ma drogata e interpretata proprio dalla Crescentini. Ancora, ci saranno pure  Silvestri (Gioè) e Bellucci (Sassanelli). Lo stesso regista ha commentato: “Sono impressionato dai fatti di cronaca recenti a volte è questione di coincidenze: l’arma del delitto nel nostro film, una miniatura del Colosseo, è stata decisa prima che un Duomo colpisse l’ex premier”. Girare il film però non è stato semplice tra budget che mancava e attori pagati meno del dovuto e Piva ne è diventato pure il produttore:  “Mi interessa raccontare dei pezzi di realtà che spesso non incontrano l’interesse del mercato. Nel momento in cui il cinema è diventato un costosissimo hobby bisogna farselo da soli, anche se è dura dopo i trent’anni”. Dopo due anni di incertezze, adesso il film finalmente arriva al cinema.

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