Lo spazio Crossroads di settembre al Cinema Massimo propone il consueto appuntamento con il rockumentary. Il grande protagonista, questa volta, è Kurt Cobain, l’indimenticabile leader dei Nirvana, che – dopo la morte – è assurto a simbolo dell’intero movimento grunge. La sua figura è rievocata dal documentario Kurt Cobain. About a Son di AJ Schnack, presentato alla Festa di Roma del 2006 e mai distribuito in Italia. Il mito di Cobain popola da tempo l’immaginario dei cineasti. Gus Van Sant, ad esempio, ha costruito proprio su Cobain il personaggio di Blake, protagonista di Last Days (2005), uno dei film più sperimentali e interessanti sul mondo della musica rock. Kurt Cobain Seattle 5 aprile.
1994 aveva costituito i Nirvana nel 1987 con Krist Novoselic e in due anni la band era diventata uno dei gruppi leader della scena musicale grunge di Seattle.
Nel 1991 l’uscita del singolo Smells Like Teen Spirit aveva segnato l’inizio di una decisa svolta della musica rock , che cominciò ad allontanarsi dai generi egemoni degli anni Ottanta e a indirizzarsi verso l’alternative rock.
Campania: festival Artecinema
Si svolgerà a Napoli la XIII edizione del Festival. Il Festival Artecinema, ha come obiettivo quello di mostrare l’arte contemporanea attraverso gli “occhi” del cinema … Read more
Cinemambiente: difendere il pianeta dietro le macchine da presa
L’ 11ma edizione di Cinemambiente è ormai alle porte. A Torino, dal 16 al 21 Ottobre Cinemambiente – Environmental Film Festival presenterà e promuoverà opere … Read more
Riflessi di paura: quando il male si nasconde dietro gli specchi
Dal regista de Le colline hanno gli occhi, brivido nelle sale dal 3 Ottobre con Riflessi di Paura, la terrificante storia di un ex poliziotto … Read more
Zohan: tutte le donne vengono al pettine!
La Sony Pictures presenta Zohan, una commedia degli sceneggiatori Adam Sandler, Robert Smigel (Triumph the Insult Comic Dog) e Judd Apatow (Molto incinta).
Il film racconta di Zohan (Adam Sandler), un importante membro delle forze speciali israeliane, dotato di grandi abilità e apparentemente imbattibile. Zohan è bravo ad affrontare le donne come lo è con i nemici, compresa la sua nemesi: il terrorista palestinese Phantom (John Turturro), ma nonostante ami il suo Paese, è stanco di combattere e desidera avere l’opportunità di prendersi una pausa dall’esercito per esprimere la sua creatività come parrucchiere. Tuttavia, fino a quando dovrà combattere il terrorismo, il sogno di Zohan sarà impossibile da realizzare, cosa che lo porta a piangere di notte di fronte alle immagini dello style book del 1987 di Paul Mitchell che tiene nascosto nella sua camera da letto.
Zohan ha la possibilità che cercava quando Phantom riappare. Invece di sconfiggerlo, Zohan mette in scena la propria morte e scappa, portando un esaltato Phantom a pensare di aver finalmente eliminato Zohan. Fuggendo su un aereo a New York con soltanto un sogno e i vestiti che ha indosso, Zohan si nasconde nella stiva con due cani, Scrappy e Coco…
A Visionaria 2008 un incontro con il grande Mario Monicelli
Visionaria – Video Festival Internazionale è arrivato alla tredicesima edizione. Quest’anno ci sarà un grande evento: il 4 Ottobre alle ore 17.30 ci sarà un … Read more
Anche Venezia ha la sua “Casa del Cinema”
Seconda città in Italia, dopo Roma, Venezia ha da oggi la “Casa del Cinema“, al piano terra di Palazzo Mocenigo a San Stae, nel quale ha da tempo sede l’Ufficio Cinema del Comune. La “Casa del Cinema” – incentrata su una sala di proiezione da 50 posti e su una sala di consultazione video con dieci postazioni – è stata presentata con una conferenza stampa alla quale sono intervenuti l’assessore comunale ai Lavori pubblici di Venezia, Mara Rumiz, l’assessore comunale alla Produzione culturale, Luana Zanella, il presidente di Edilvenezia, Claudio Orazio, il direttore del Circuito cinema comunale, Roberto Ellero.
Ellero ha sottolineato il “salto di qualità” compiuto rispetto alla Videoteca Pasinetti, con la realizzazione di uno spazio che sarà punto di aggregazione per la cultura cinematografica e di supporto per la produzione cinematografica in città, con respiro e ambizioni ben superiori a quelli consentiti dalla vecchia sede. Nel ricordare la scelta compiuta dal Comune alla fine degli anni Novanta, con l’assunzione diretta della gestione del cinema Giorgione, così salvando la presenza di sale cinematografiche in città, Ellero ha traguardato alle prospettive offerte dal progetto per l’ex cinema Rossini, per cui presto Venezia insulare avrà otto sale di proiezione, in gran parte dedicate al cinema di qualità e d’essai.
L’ Arca di Noè: l’ importanza della convivenza e del bene comune
Venerdì 3 Ottobre prepariamoci a un diluvio di risate con L’ Arca di Noè di Juan Pablo Buscarini.
Questo film è rivolto sia ai ragazzi che agli adulti, e offre diversi livelli di interpretazione. Potrebbe essere facilmente definito una commedia avventurosa, e senza dubbio questa sarebbe una classificazione appropriata del film. Tuttavia, l’aspetto più importante del film – fra tanti prototipi umani e animali – è un tema che trascende tutte le età, e che acquista un valore particolare nei nostri tempi: la difficoltà di coabitazione fra tutte le creature viventi che si trovano all’interno di uno spazio circoscritto. E’ qui che “L’ ARCA” diventa metafora di città, paese, continente e pianeta: un luogo che ci costringe costantemente a scegliere fra la nostra realizzazione personale e il perseguimento di un bene “comune”.
L’ Altro Cinema e Occhio sul mondo: da Al Pacino a Joao Moreira Salles
L’ Altro Cinema / Extra è la sezione del Festival Internazionale del Film di Roma in cui si può incontrare uno dei più grandi attori viventi, come Al Pacino, ma anche Olivier Assayas, il regista francese erede di Truffaut e Bresson; quella in cui Michael Cimino mostrerà le scene di ballo più incantevoli del cinema e in cui ci sarà Peter Greenaway, in video, che parla di Rembrandt (in Rembrandt’s J’ accuse)”, ha spiegato il responsabile della sezione, Mario Sesti, durante un’affollata conferenza stampa stamattina a Roma. “L’ Altro Cinema è una sezione un po’ diversa da quelle tradizionali: si può entrare in una sala e fare una domanda a David Cronenberg e successivamente entrare in un altra dove riascoltare Bob Marley sullo schermo (nel film Exodus ’77)”.
L’ Altro Cinema è anche la sezione che raccoglie immagini e storie in ogni angolo del mondo: dai superstiti dei terremoti in Armenia (Gyumri) ai giovani animatori californiani (Cal Arts), dal Belgio di Jean Claude Van Damme (JCVD) alla Finlandia vista da una giovane regista italo-finlandese (Il prossimo tuo).