L’Immortale: il film più atteso dai fan di Gomorra la serie

L’imminente uscita del film dedicato a Ciro Di Marzio, personaggio amato della serie tv Gomorra, ha mandato in visibilio i fan della serie stessa. Marco D’amore, l’interprete del personaggio, ha fortemente voluto che si realizzasse.

Perché L’Immortale? I fan ricorderanno la scena in cui Genny Savastano ha sparato a Ciro durante la storia della serie tv. A quanto pare Ciro non è morto ed è pronto a tornare in battaglia, da qui probabilmente deriverà questo soprannome.

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Gomorra: un attore che recitava fin troppo bene

 

Quando si dice, un attore così bravo da far sembrare reale la sua parte. Solo che questa volta lui faceva davvero parte della camorra e ora è stato condannato, non solo nel film ma anche nella realtà. E’ capitato nel film Gomorra, ispirato al libro best-seller di Roberto Saviano, con un set dove non mancava un vero boss. I giudici della prima sezione penale del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, infatti, hanno scoperto il “trucco” e adesso hanno condannato per estorsione aggravata dal metodo mafioso alla pena di 13 anni e 10 mesi di carcere, Giovanni Venosa. Quest’ultimo è nipote di un esponente di vertice dei Casalesi, Luigi Venosa, detto O’ cocchiere.

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Tony Servillo riceverà questa sera l’Excellence Award al Festival di Locarno

Grande accoglienza della stampa all’attore Tony Servillo, grande fiore all’occhiello del teatro e del cinema Made in Italy, protagonista tra gli altri de Il Divo e di Gomorra, presente a Locarno per ricevere l’Excellence Award.
Il premio gli verrà consegnato questa sera in Piazza Grande da Anna Bonaiuto sua collega, spesso compagna di set e palcoscenico. “Sono contento che sia proprio Anna a consegnarmi questo premio – ha detto l’attore – abbiamo interpretato marito e moglie cosi’ tante volte, che quando mi hanno chiesto di interpretare il Papa, ho chiesto che lei facesse la Madonna”.
E’ cominciata cosi’ la conferenza stampa dell’attore che poche ore fa ha raccontato ai giornalisti la soddisfazione per questo importante riconoscimento. Un premio che in passato è stato conferito anche ad altri grandi attori come Susan Sarandon e William Dafoe.
“Dedico questo Excellence Award a tutti i grandi attori che lo meritano e a cui non viene conferito” aprendosi nello spiegare il proprio pensiero sullo stato dello Spettacolo in Italia. Non lancia anatemi, non sbraita frasi ad effetto, anche in questo Tony Servillo si distingue ed affascina, fino ad arrivare a commuoversi: “uno Stato che non investe nella cultura e nella scienza e uno Stato che non vuole il cambiamento. Film importanti come Il Divo e Gomorra, che rimarranno alle generazioni future, sono stati prodotti anche grazie all’aiuto dello Stato. Due film importanti apprezzati in tutto il mondo e che hanno permesso a molti grandi attori teatrali di mostrare il proprio talento.” C’è tempo anche per rispondere alle polemiche che volevano entrambi questi film come una sorta di museo degli orrori dell’Italia da mostrare all’estero per accrescere i pregiudizi su mafia e corruzione. “Sono certo – ha detto Servillo – che se Gomorra avesse vinto l’oscar, le polemiche sul suo presunto provincialismo si sarebbero azzittite. Rispondo a chi la pensa cosi’ che sia il film che il libro non parlano delle gesta di un boss di periferia, ma riflettono sul bene, sul male e sul futuro dei nostri figli.”

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Hollywood: il pubblico americano appalude Gomorra e l’ assente Saviano

E’ piaciuta al pubblico dell’Egyptian Theatre la proiezione di Gomorra di Matteo Garrone, candidato italiano all’Oscar 2008 come miglior pellicola straniera. Applausi in uno dei teatri storici dell’ Hollywood Boulevard alla presenza di molti membri dell’Academy tra cui Oliver Stone e Paul Mazursky.

Assente per motivi di sicurezza, Roberto Saviano, in sala è rimasto fino alla fine il regista: “Di solito scappo sempre dopo la presentazione perché ho paura delle critiche – ha confessato Garrone all’Ansa – ma stavolta ero troppo curioso della reazione del pubblico americano.”

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La classe e Gomorra: due film sulla difficile realtà quotidiana

“Mi sento vicino a Garrone, il regista di Gomorra. Ci rivolgiamo tutti e due alla realtà”, così Laurent Cantet, vincitore della Palma d’Oro a Cannes con il suo Entre les murs (La classe) che uscirà il 10 ottobre in 70 schermi italiani con Mikado.

Il regista francese è venuto a Roma per presentare il suo film, ambientato in una scuola multirazziale della periferia di Parigi. La classe e Gomorra, tra i film più amati al Festival di Cannes, potrebbero ritrovarsi agli Oscar, visto che entrambi sono stati designati dai rispettivi paesi a partecipare alla corsa alla statuetta per il miglior film straniero. “Sempre più registi si rivolgono alla realtà quotidiana che ci offre oggi milioni di sceneggiature”, ha detto ancora Cantet.

La classe è un film attento alle complesse dinamiche generazionali ma anche al conflitto sociale che esplode durante la lezione di francese con un continuo battibecco tra un professore che usa metodi pedagogici quasi socratici e una classe che si difende col sarcasmo o con la resistenza passiva.

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