Carolina Crescentini protagonista di “Aspettando il Festival”

 Carolina Crescentini sarà la protagonista del prossimo appuntamento di Aspettando il Festival del Film di Roma, la manifestazione voluta dalla Fondazione Cinema per Roma, Alice nella città – la sezione giovani del Festival – ed il mensile di cinema Ciak, che vede attori e registi incontrare i ragazzi delle scuole, discutere e rispondere alle loro domande.

Oggi 13 ottobre, alle ore 12, la giovane attrice presenterà agli studenti del Liceo Montale di Roma il suo “film del cuore”, Il sorpasso di Dino Risi (1962), al quale quest’anno il Festival dedica la mostra “Cento immagini di Dino Risi” a Villa Chigi, Ariccia. Condurrà l’incontro Laura Delli Colli, giornalista del settimanale Panorama e presidente del SNGCI (Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani).

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L’uomo che ama, Carmen che canta

 Non più figlia d’arte, come spesso si usa dire di chi è nel posto giusto per il motivo sbagliato, Maria Sole Tognazzi ci presenta una storia di amore adulto per adulti, per chi non si nasconde più sull’isola che non c’è ma vive in prima persona soprattutto l’abbandono, perché alla gioia ci sappiamo abituare tutti. E’ L’uomo che ama in uscita il 24 ottobre in tutte le sale italiane.
Roberto (Pierfrancesco Favino) è un uomo non ancora quarantenne che vive due storie d’amore diverse, in due momenti differenti nel tempo. Con Sara (Ksenia Rappoport, l’intensa protagonista de La sconosciuta di Tornatore), vicedirettrice di un albergo del centro, e con Alba (Monica Bellucci), che si occupa di allestimenti in una galleria d’arte contemporanea. Il gioco dell’amore lo porta a ricoprire nelle due storie ruoli opposti, a sperimentare sia la dolcezza sia la crudeltà dell’amore, e sopra ogni altra cosa la forza prepotente di un sentimento a cui nessuno riesce a resistere. Ma come si fa a gestire una storia d’amore, tormentata o naturale che sia, dove risiede la verità sull’amore.

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Babylon A.D.: fantamovie low tech

 La babilonia del futuro ce la racconta Mathieu Kassovitz nel suo Babilonia A.D tratto dal romanzo fantasy noir Babylon babies dello scrittore francese Maurice G. Dantec.
Prossimamente nelle sale italiane, dal 24 ottobre, l’ultimo film del regista de L’odio e di Fiumi di porpora, nonchè attore e scrittore anch’egli, vede come protagonista un Vin Diesel sempre più calato nella parte dell’eroe testosteronico ma con quell’accenno di passione e sentimento che lo allontana dal genere Stallone/Schwarzenegger.

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Fratellastri a 40 anni: disfunzionali ma… divertenti!

 Will Ferrell e John C. Reilly, che hanno fatto coppia nel grande successo Ricky Bobby: La storia di un uomo che sapeva contare fino a uno, sono di nuovo insieme in Fratellastri a 40 anni (uscita nelle sale il prossimo 17 Ottobre), per la regia di Adam McKay (Ricky Bobby, Anchorman: The Legend of Ron Burgundy). In Fratellastri a 40 anni, Ferrell interpreta Brennan Huff, un trentanovenne che lavora saltuariamente e vive con la madre, Nancy (Mary Steenburgen). Reilly incarna invece Dale Doback, un quarantenne disoccupato che sta col padre Robert (Richard Jenkins). Robert e Nancy si sposano e vanno ad abitare insieme, quindi Brennan e Dale sono costretti a convivere come fratellastri.
Quando il loro narcisismo e la loro insuperabile pigrizia minacciano di distruggere la ‘nuova’ famiglia, questi due uomini immaturi di mezza età, dei ragazzi troppo cresciuti, metteranno in piedi un folle ed elaborato piano per riportare insieme i loro genitori. Per riuscirci, dovranno stringere un legame improbabile, che forse permetterà loro di diventare autonomi.

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“Sufi movies” nella Milano del dialogo multietnico

 Il Convegno dei Centri Interculturali, seminario europeo che si svolge da undici anni in città italiane sempre diverse, promosso dal Centro Come della Cooperativa Farsi Prossimo di Milano, Centro Interculturale Città di Torino e Centro di Documentazione Città di Arezzo, quest’anno a Milano dal 9 all’11 ottobre, organizzato da Provincia di Milano/Settore cultura e Centro Come, ed ha per tema “Convivere nel tempo della pluralità”, che verrà approfondito con contributi di docenti, ricercatori e rappresentanti di enti e associazioni. In appendice a questo ciclo di incontri tutti convergenti ad un unico problema, quella della convivenza pacifica, il 13 ottobre avrà inizio allo Spazio Oberdan e al Gregorianum, sempre a Milano, per 10 giorni, il Sufi Movies, ciclo di lungometraggi, presentati in giro per i vari festivals che per difficoltà di distribuzione non abbiamo potuto apprezzare anche qui in Italia.

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Il pugile e la ballerina: Muscoli, crinoline e amori disattesi

 A chi non è mai capitato di perdersi dietro un amore impossibile, passare intere giornate sospirando, pensando all’ultima volta che avete incrociato il suo sguardo che però non comunicava quello che volevate, lo avete avuto vicino ma non potevate sfiorarlo, foto ravvicinate di un’amicizia che non si trasforma mai in grande passione… e lacrime e lacrime? Allora preparatevi emotivamente alla visione del primo lungometraggio di Francesco SurianoIl pugile e la ballerina“.
Il pugile è un vero pugile, Fabio, con una carriera ormai in declino e la voglia di riscatto sociale, la ballerina è Enzo, un gallerista, smaccatamente gay, esperto del mercato d’arte del novecento. Costretti a vivere insieme per necessità contingenti costruiscono una storia di relazione univoca scandita dall’amore di Enzo e la corrispondente indifferenza di Fabio.

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Cinema Trevi incontra Pasquale Squitieri per parlare delle morti bianche

 Il tema delle morti bianche, purtroppo è un argomento che viene trattato tutti i giorni. Incidenti e morti sul lavoro sono all’ordine del giorno, giornali e siti ci ripropongono quotidianamente drammatiche notizie dal mondo del lavoro.

A far aprire gli occhi su questa drammatica realtà quotidiana se ne è occupato anche il cinema con film come “La fabbrica dei tedeschi” di Mimmo Calopresti, ricostruzione della tragedia della ThyssenKrupp avvenuta il 5 Dicembre 2007 nel quale morirono 6 operai. Nel film documentaristico gli interpretati (Monica Guerritore, Valeria Golino, Silvio Orlando, Luca Lionello, Rosalia Porcaro, Vincenzo Russo e Giuseppe Zeno) hanno devoluto il proprio ingaggio alle famiglie degli operai periti nella fabbrica.

E di questo argomento se ne è occupato anche anche Pasquale Squitieri, il regista napoletano che durante la 65esima Mostra del Cinema di Venezia ha proiettato lo spot per la sicurezza sul lavoro e contro le morti bianche Morire sul lavoro (2007, 1’8”), commissionato da Edilsicur e da Cgil-Cisl-Uil.

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