Mamma Mia! Un musical travolgente!

 Meryl Streep e Pierce Brosnan sono i protagonisti di Mamma Mia! The Movie, la storia – in musica – di una madre, una figlia, tre padri, di occasioni perdute e amori in erba, e della miriade di romantiche possibilità nella cornice di un’incantevole isola greca in cui abbondano musica e danze.
Affiancano Streep e Brosnan in questa dolce commedia musicale ricca di sentimenti: Colin Firth (Love Actually, Che pasticcio, Bridget Jones), Stellan Skarsgard (Pirati dei Caraibi: ai confini del mondo, L’esorcita: la genesi), Julie Walters (Ritratto di una donna contro, Harry Potter), Dominic Cooper (The History Boys, Starter for 10), Amanda Seyfried (Mean Girls, Big Love per la TV) e Christine Baranski (Due candidati per una poltrona, Chicago).
Le tre donne che hanno dato vita al grande successo teatrale di Mamma Mia! e cioé la produttrice Judy Craymer, la sceneggiatrice Catherine Johnson e la regista Phyllida Lloyd, hanno portato questa allegra storia musicale sul grande schermo. Il produttore Gary Goetzman (La guerra di Charlie Wilson, The Polar Express, Il mio grosso grasso matrimonio greco) si è unito alla produzione cinematografica

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Miracolo a Sant’ Anna: dentro la Seconda Guerra Mondiale

 E’ uscito nelle nostre sale “Miracolo a Sant’Anna” un’avvincente storia sulla Seconda Guerra Mondiale, che racconta le vicende di quattro soldati afroamericani, i Buffalo Soldiers della 92ª Divisione, impegnati in Toscana durante la Seconda Guerra Mondiale. I soldati vivono la tragedia e il trionfo della guerra quando si ritrovano intrappolati oltre le linee nemiche e separati dai commilitoni, dopo che uno di loro ha rischiato la vita per salvare un bambino italiano.

Il regista, Spike Lee, rivela che il film è un giallo che affronta eventi storici e la cruda realtà della guerra, ma è anche una storia di compassione e amore. C’è un elemento molto lirico, magico e mistico al suo interno.

Miracolo a Sant’ Anna è ambientato in Toscana nel 1944. È la storia di quattro soldati neri americani della 92ª Divisione “Buffalo Soldiers” dell’esercito statunitense – interamente composta da militari di colore – che rimangono bloccati in un piccolo paese al di là delle linee nemiche, separati dal resto dell’esercito, dopo che uno di loro ha rischiato la vita per trarre in salvo un bambino italiano.

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Festival Internazionale del Film di Roma: inaugurazione a passo di samba!

 È stato presentato il programma della sezione competitiva Cinema 2008 del Festival Internazionale del Film di Roma: le pellicole in concorso e fuori concorso di Anteprima/ Première e la sezione Alice. Due film italiani, in prima mondiale, apriranno e concluderanno la manifestazione. Ad inaugurare il Festival sarà il film in concorso L’uomo che ama di Maria Sole Tognazzi con Monica Bellucci, Pierfrancesco Favino, Ksenia Rappoport e Piera Degli Esposti. Il film di chiusura, subito dopo la premiazione, sarà L’ultimo Pulcinella, con Massimo Ranieri, che Maurizio Scaparro ha tratto da un suo celebre testo teatrale ispirato ad un’idea di Roberto Rossellini. La Selezione Ufficiale riunisce al suo interno le opere della sezione competitiva Cinema 2008 e le pellicole in concorso e fuori concorso di Première | Anteprima. Nell’ambito di Cinema 2008 viene presentato il film 8/Huit/Eight, Ispirato agli otto obiettivi fissati nel settembre 2000 dalle Nazioni Unite per migliorare la vita della popolazione mondiale. Questo film collettivo, diviso in otto segmenti, vede la luce nella sua interezza in prima mondiale assoluta a Roma alla presenza dei suoi autori: Jane Campion, Gael García Bernal, Jan Kounen, Mira Nair, Gaspar Noé, Abderrahmane Sissako, Gus Van Sant e Wim Wenders.

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A Pistoia il festival dedicato al sessantotto

 Continua nei locali della biblioteca San Giorgio la rassegna cinematografica che intende raccontare temi, linguaggi e autori dai fratelli Lumière fino ai giorni nostri. Il mese di ottobre è dedicato al Sessantotto. A quarant’anni di distanza saranno proposte riflessioni su quell’anno controverso attraverso film che direttamente o indirettamente hanno interpretato un’epoca. Tutte le proiezioni sono presentate e commentate da Maurizio Tuci. La partecipazione è gratuita ma è necessario iscriversi presso il banco della mediateca: saranno accettate richieste fino ad esaurimento dei 20 posti disponibili e sarà data precedenza a chi intende iscriversi all’intero ciclo.
giovedì 2 ottobre – proiezione ore 16.30 LA PACIFISTA (1971) di Miklos Jancso
martedì 7 ottobre – proiezione ore 16.30 ALICE’S RESTAURANT (1969) di Arthur Penn

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Festival internazionale di Roma. La prima edizione del nuovo corso, quella che trasforma la Festa

 La prima edizione del nuovo corso, quella che trasforma la Festa del Cinema in Festival del Film di Roma, apre, all’insegna del cinema italiano proponendo L’uomo che ama di Maria Sole Tognazzi. E affiancandogli nel concorso ben altri 5 titoli nazionali, che arrivano a 20 se si considerano tutte le sezioni della manifestazione. “Un segnale dell’attenzione verso il cinema di casa nostra – come ha ammesso Piera Detassis, coordinatrice della direziona artistica – Abbiamo effettuato delle piccole trasgressioni, delle rotture di luoghi comuni. Oltre ad aprire con un film italiano, cosa insolita che non avevamo mai fatto, abbiamo poi inserito in programma ben quattro commedie e cercato di scoprire se i generi sono declinabili in modo autoriale”. Tra le venti pellicole che il festival presenta in competizione e le sei fuori concorso, suddivise tra Anteprima e Cinema 2008, si ride infatti in varie lingue. Ad esempio con la commedia brillante Easy Virtue dell’inglese Stephan Elliott – stesso regista di Priscilla, la regina del deserto – che grazie a Jessica Biel, Colin Firth e Kristin Scott Thomas porta sullo schermo un testo teatrale di Noel Coward, un apologo sulla lotta di classe e le differenze tra Stati Uniti e Inghilterra, e con il francese Parlez-moi de la pluie di Agnès Jaoui, in cui la regista recita di nuovo al fianco di Jean-Pierre Bacri raccontando di una femminista da poco entrata in politica alle prese con gli affari della madre morta un anno prima. Portano il sorriso anche Si può fare, il film con cui Giulio Manfredonia trasforma Claudio Bisio nel responsabile di una cooperativa che si occupa di matti e il lavoro di Krzysztof Zanussi A Warm Heart, su un uomo che ha bisogno di un trapianto di cuore e sul suo incontro con un giovane aspirante suicida che “potrebbe fare al caso suo”.

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Twilight: attesa per l’anteprima mondiale di 15 minuti

 Sempre più intenzionato a scrollarsi di dosso l’etichetta di sezione per i piccoli o peggio “solo” per i piccoli, Alice nella città 2008 arriva all’appuntamento di presentazione con la stampa con una selezione di 12 film che il direttore Gianluca Giannelli ha definito ‘del cuore’. “Pellicole – ha detto Giannelli – per lo più indipendenti che faticano a farsi incanalare in un genere preciso e che quindi ci aiutano a cercare forme di cinema diverse, lontane da modelli e schemi di genere. Gli ingredienti ci sono tutti a cominciare da due attese anteprime condivise con la sezione Premiere: quella mondiale di 15 minuti più il backstage di Twilight, film fantasy tratto dai best seller di Stephenie Meyer e diretto da Catherine Hardwicke in cui una ragazza vive un tormentato amore con un vampiro, e quella nazionale di High School Musical 3, capitolo conclusivo del tv movie ideato da Disney Channel che esordisce sul grande schermo in tempo per la cerimonia del diploma di Zac Efron e Vanessa Hudgens. In concorso ci sono invece due film italiani molto particolari come un nuovo Pinocchio diretto da Alberto Sironi con Alessandro Gassman, Luciana Littizzetto e Thomas Sangster, futuro TinTin nel nuovo progetto di Spielberg/Jackson, e La siciliana ribelle film di Marco Amenta sulla storia vera di Rita Atria testimone di giustizia morta suicida giovanissima dopo l’agguato al giudice Paolo Borsellino. Distribuito dall’Istituto Luce, il film darà anche la possibilità ai ragazzi di Alice di incontrare per un dibattito Rita Borsellino, sorella del magistrato ucciso dalla mafia.

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Domenico Procacci presenta: ” che fine ha fatto Osama Bin Laden”

 Un film di Morgan Spurlock Una produzione WARRIOR POETS. Una co-produzione con WILD BUNCH Distribuito da FANDANGO.
Dopo aver dimostrato che mangiare esclusivamente hamburger in dosi massicce danneggia gravemente la salute e arricchisce notevolmente le multinazionali del cibo, Morgan Spurlock si cimenta in un’impresa ancora più ardua e pericolosa: scovare dove si nasconde Osama bin Laden. Una volta apprese alcune basilari informazioni su Bin Laden, l’Islam e la Guerra al Terrore, e dopo aver affrontato il corso di sopravvivenza “Surviving Hostile Regions”, Spurlock inizia un lungo cammino alla ricerca di Osama Bin Laden.
Il globo è pieno di tracce del nemico pubblico numero uno e lui è deciso a seguirle tutte. Girerà il mondo in lungo e in largo, toccando alcuni dei luoghi simbolo del terrorismo che ha caratterizzato la seconda metà del ventesimo secolo, fino ad avvicinarsi al cuore delle tenebre, il confine fra Afghanistan e Pakistan, dove si suppone si nasconda Osama.

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Assessore alla Cultura Regione Toscana Paolo Cocchi vede l’anteprima del film “Miracolo a Sant’Anna”

 “Miracolo a Sant’Anna” servirà anche ad accendere nuova memoria”. Firenze «Un film non è un saggio storico, da una fiction non ci si può attendere precisione scientifica come bene ha dimostrato anche Roberto Benigni con un capolavoro di poesia per raccontare ciò che di meno poetico può esistere, un campo di concentramento: i film stanno su un terreno diverso, quello che unisce passione e commozione nutrendosi anche di invenzione, il terreno della poesia e, in certi casi, anche dell’impegno civile». Così Paolo Cocchi, assessore alla Cultura in Regione Toscana, a margine dell’incontro “Cinema e Memoria” voluto all’Altana di Palazzo Strozzi dalla Regione – con Fondazione Mediateca, Fondazione Monte Paschi di Siena e Istituto di Scienze Umane – nella giornata che, a Firenze, vede l’anteprima del film “Miracolo a Sant’Anna”. Sia il regista («Attraverso questo film molti americani si renderanno conto che c’è stata una Resistenza anche in Italia», ha detto Spike Lee) che lo sceneggiatore e autore del romanzo («Come americano nero non posso che rispettare i partigiani», ha aggiunto James McBride) hanno usato parole di rispetto per il movimento dei partigiani. Entrambi hanno invitato a riflettere sul fatto che che si tratta di una fiction («Sono uno scrittore commerciale di romanzi storici – ha precisato McBride – e ho dovuto trovare un modo per presentare questa storia al mondo: osservando la croce sulla sommità della chiesetta di Sant’Anna, Dio mi ha dato l’idea del miracolo»).

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