Io non ci casco: una meravigliosa storia di vita

 Pasquale Falcone è un finissimo umorista. Lo aveva già dimostrato nel suo precedente “Lista di provocazione, San Gennaro aiutaci tu“, così come in “Tutti gli uomini del deficiente“. Il punto però non è questo.
Falcone è prima di tutto un uomo di cinema con gli occhi aperti e la voglia di restare sintonizzato sulle frequenze dei giovani d’oggi.

L’umorismo non c’entra più di tanto, parliamo più che altro della voglia di catturare lo sfuggente, l’incasellabile, quel senso di precarietà cucito addosso agli adolescenti che si affacciano alla vita.

Io non ci casco“, prima d’essere un modello di leggerezza e soavità, è una meravigliosa storia di vita.
In primis quella che ha scandito il periodo, piuttosto lungo, passato prima delle riprese. Falcone ce lo aveva già in testa il film, ma non gli bastava. Perché voleva che quella sua idea di gioventù, di zone d’ombra e di vita venisse passata al vaglio dai diretti interessati. Voleva che il suo film diventasse il film dei giovani. Non solo protagonisti, non solo comparse, ma spiriti guida dell’opera, sceneggiatori invisibili, uomini e donne con la macchina da presa in braccio e tanta voglia di raccontare qualche brandello della loro quotidianità.
Il film sarebbe dovuto essere un elettrizzante work in progress abitato dalla disarmante sincerità di chi vuole raccontarsi senza filtro.

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In uscita per il 19 Dicembre 2008 il film Come un Uragano con Richard Gere e Diane Lane

 Richard Gere & Diane Lane di nuovo insieme in un Film Drammatico e Sentimentale, Romantico, Appassionato e Suggestivo. Ecco tutti gli ingredienti per un perfetto Film di Natale

Dopo Le parole che non ti ho detto e Le pagine della nostra vita, Come un uragano è uscito nel 2002, ed è ora diventato un film, che sarà nelle nostre sale dal 19 dicembre 2008. Nicholas Sparks ormai famosissimo per i suoi romanzi in cui sono protagonisti i sentimenti immagina come protagonisti una coppia che abbiamo già visto lavorare insieme: Richard Gere e Diane Lane. Non è un caso che i due attori dimostrino un feeling già ben rodato. Lo stesso Sparks si è dichiarato entusiasta del successo del film, e in particolare della performance di Richard Gere e Diane Lane.
Diane Lane interpreta Adrienne una donna in crisi col marito che l’ ha tradita con la sua migliore amica. Richard Gere interpreta Paul Flanner , un uomo che ha vissuto tutta la vita inseguendo la sua carriera di medico, e ora decide di andare a Rodanthe per affrontare una pesante crisi di coscienza.
TRAMA DEL FILM: COME UN URAGANO

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A Bari il LevanteFilmFest 2008 per un nuovo cinema indipendente

 Dal 1 al 14 dicembre 2008 si tiene a Bari preso il Cinema Nuovo Palazzo la sesta edizione del LevanteFilmFest, uno dei più importanti eventi nazionali di incontro e di confronto per il cinema indipendente italiano, diretto dal critico cinematografico Carlo Gentile ed organizzato da Nuove Produzioni Spettacolari con il contributo della Regione Puglia, del Comune e della Provincia di Bari.
Il Festival si articola anche quest’anno in tre sezioni: Custom, opere di carattere prevalentemente cinematografico; Experience, produzioni dall’impianto dichiaratamente sperimentale per forme e contenuti e infine Investigation, titoli con intenti d’inchiesta, indagine e denuncia.

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Never Back Down: impossibile non andare a vederlo!

 Il cinema americano rimette le lancette dell’orologio indietro.
Non è questione di ore solari, ma voglia di ributtarsi a corpo morto sul ‘full contact’. Cinema senza esclusione di colpi, di quelli che mandavano in solluchero le platee degli anni Ottanta, sferrando colpi proibiti a cui era impossibile resistere.

L’epoca di Van Damme e dei suoi epigoni è definitivamente chiusa? Non fa niente. Jeff Wadlow (lo avevamo già apprezzato nel suo precedente “Nickname: Enigmista“) aggiorna quella straordinaria formula ludica al cinema di oggi. E non racconta di supereroi nerboruti pronti a tutto pur di avere la meglio sull’avversario, ma taglia trasversalmente il mondo giovanile.

Never Back Down” (letteralmente ‘mai cedere, mai tirarsi indietro’) non è semplicemente un affresco di corpi in lotta, punta più in alto. E in primis racconta i giovani d’oggi, regalandoci uno spaccato muscolare e avvincente di un universo abitato da ragazzi che si affacciano alla vita e di desideri pronti ad esplodere con tutta la forza.
Non basta. Perché il film di Wadlow passerà alla storia del cinema di genere come la prima opera ad aver messo al centro del racconto le cosiddette ‘Mixed Martial Arts’, vale a dire le arti marziali miste.

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Mary Poppy, dispenser di felicità

 Un ottimo rimedio contro la tristezza e la noia quotidiana? Il nuovo film di Mike Leigh, dal titolo La felicità porta fortuna in programmazione nelle sale da ieri 5 dicembre con l’anteprima nazionale al cinema Anteo di Milano.
Una ragazza, Poppy, vive allegramente la sua vita da single insieme alle amiche e alla sorella minore, convinta di poter essere capace di dispensare felicità alla gente con un sorriso e una parola dolce. Incontrerà sulla sua strada, istruttori di guida scorbutici, violenti e razzisti, alunni della sua scuola bulli malgrado loro, per problemi familiari, parenti insicuri e disillusi, che ne criticano le scelte personali, colleghe amareggiate dalla vita. Ma ogni volta confida nella capacità di tutti di poter trovare qualcosa di buono nella loro esistenza e lei sente di doverli aiutare in questo. Ma alle arriva in un incontro fortuito quello che potrebbe essere l’amore e in un momento di smarrimento le da la conferma di essere nel giusto.

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Moretti for President

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Se un vincitore c’è stato, questi è Nanni Moretti. Taumaturgo di un Festival dai numeri locali, esploso in una cassa di risonanza nazionale. Invece il vincitore tecnico è Tony Manero di Pablo Larraín, sia come miglior film che come migliore interpretazione maschile dell’attore Alfredo Castro. Euro 10.000 al film Prince of Broadway… chiamali bruscolini.

I numeri di questo Festival: 7.837 biglietti venduti, 1.454 abbonamenti e 2.408 accrediti, di questi ben 1.174 solo di addetti ai lavori, a riprova che il Festival di Torino interessa soprattutto che fa il cinema e non solo chi lo “critica”.
Gianni Randolino, ex Presidente del Festival, ha parlato di Moretti come di “valore aggiunto” ad una manifestazione certamente importante per il territorio e per la volontà di coloro che sognano un cinema, non d’elité ma di qualità, accessibile ai più. Infatti la critica più intransigente ha sempre accusato dal Festival di trattare un cinema di nicchia, dimenticando che è nato per i giovani, per valorizzare il lavoro di autori per lo più sconosciuti o alle prime armi che in altri Festival vengono nascosti in corsie-dimenticatoio. Plauso invece a Torino che, da un pò di anni, sa e vuole guardare lontano.

Ma, come si dice, torniamo al cinema giocato.
Il vincitore è Tony Manero il film del regista Pablo Larraín ed interpretato dall’attore Alfredo Castro al suo secondo film con il regista cileno.
Sinossi: Santiago del Cile, 1978. Raúl Peralta, un uomo non più giovane, è ossessionato dall’idea di impersonare il protagonista di un recente film americano che sta spopolando nelle sale di un paese già da molti anni governato dal generale Augusto Pinochet. Si tratta del Tony Manero di Saturday Night Fever (1977), ovvero La febbre del sabato sera, il ballerino rubacuori impersonato sul grande schermo dall’attore italo-americano John Travolta. Raúl, assieme ad un piccolo gruppo di ballerini sul retro di uno scalcinato bar di periferia, praticamente ogni giorno, si esercita sui passi da discomusic del suo idolo. Quando un famoso programma televisivo, trasmesso sul canale nazionale, annuncia un concorso per trovare dei Tony Manero cileni il suo sogno sembra a portata di mano. Il febbrile tentativo di raggiungere la ribalta televisiva non si ferma praticamente davanti a niente e a nessuno. Contemporaneamente, i suoi compagni di ballo, coinvolti nell’opposizione clandestina al regime, vengono perseguitati dalla polizia politica.

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