Da oggi al cinema la storia, la vita della pittrice francese Séraphine de Senlis, che forse ha rappresentato al meglio l’arte Naif. Da tanti dimenticata, “Séraphine” è stata ricordata in questo film omonimo dal regista Martin Provost che tanto si è innamorato della sua storia da fare un film capolavoro, graze anche al ruolo di Yolande Moreau che interpreta la pittrice con eccellenza, e che pare abbia anche una somiglianza straordinaria.
Il film “Séraphine” è stato vincitore di ben di 7 premi César.
Qui di seguito la trama del film “Séraphine”
Séraphine de Senlis (Yolande Moreau) è una modesta governante, ma i suoi dipinti dai colori brillanti sono destinati ad adornare alcune delle più famose gallerie d’arte del mondo.
Nel 1913, Wilhelm Uhde (Ulrich Tukur), critico d’arte e collezionista tedesco, il primo ad acquistare un quadro di Picasso e lo scopritore del pittore primitivista Henri Rousseau, affitta un appartamento a Senlis, vicino a Parigi, per scrivere in tranquillità. L’uomo ingaggia come domestica Séraphine, una donna semplice e schietta di mezza età. Qualche tempo dopo, mentre è in visita in casa di una ricca famiglia locale, nota un piccolo dipinto su legno. La sua sorpresa nello scoprire che si tratta di
un’opera di Séraphine è palpabile. Tra Uhde e Séraphine si sviluppa un’intensa e inaspettata relazione.
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