Ai comici di Zelig un film da protagonista, come un libro, non si nega mai. Uno dopo l’altro è una tassa che, a quanto pare, dobbiamo pagare. Si pesca nel mucchio e stavolta tocca a Checco Zalone, ultimo in ordine di tempo a salire alla ribalta quando con “siamo una squadra fortissimi”, ha spopolato durante gli scorsi mondiali.
Confezionato su misura per lui questo “Cado dalle nubi” lo vede imperversare in ogni inquadratura in qualità di interprete di se stesso, aspirante cantante che dalla natia Puglia è costretto ad andarsene a Milano in cerca di fortuna, neanche fosse Albano di 40 anni prima, e là giunto, nella grande metropoli, fa la figura del terrunciello troglodita qual è.