Festival Internazionale del Cinema di Salerno

 Oltre 160 pellicole in concorso, 9 sezioni (Lungometraggi, Corti, Indipendenti, Sperimentali, Documentari, Top Fiction e Cartoon, Reportage e Informativi), oltre trenta tra attori, produttori e registi e quattro open forum, per la 62sima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Salerno che si sta svolgendo in questi giorni a Salerno, fino al 15 novembre.

Anche quest’anno alla kermesse, che si avvale dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, sono presenti le più note case di produzione cinematografiche tra cui Rai, Mediaset, Sky, Istituto Luce, 01 Distribution, Cinecittà Holding, Medusa Cinema, Mikado Film.

Presso il Teatro Verdi ed il Cinema Augusteo saranno proiettate opere di affermate e note firme del panorama cine-audiovisivo nazionale, europeo (Belgio, Germania, Spagna, Romania, Grecia, Portogallo, Francia, Ungheria, Albania) ed internazionale (Giordania, Stati Uniti, Brasile) ma anche di giovani registi.

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Hollywood: il pubblico americano appalude Gomorra e l’ assente Saviano

 E’ piaciuta al pubblico dell’Egyptian Theatre la proiezione di Gomorra di Matteo Garrone, candidato italiano all’Oscar 2008 come miglior pellicola straniera. Applausi in uno dei teatri storici dell’ Hollywood Boulevard alla presenza di molti membri dell’Academy tra cui Oliver Stone e Paul Mazursky.

Assente per motivi di sicurezza, Roberto Saviano, in sala è rimasto fino alla fine il regista: “Di solito scappo sempre dopo la presentazione perché ho paura delle critiche – ha confessato Garrone all’Ansa – ma stavolta ero troppo curioso della reazione del pubblico americano.”

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Torino è pronto per accogliere la prima edizione di Cineshow

 Un battesimo d’eccezione all’ombra della Mole. È quello che ha accolto la prima edizione di CineShow, fiera italiana interamente dedicata al cinema, alla televisione e al multimedia, che animerà il Lingotto dal 18 al 20 novembre, e che è stata presentata oggi alla stampa all’interno di un’affollata conferenza presso il Museo del Cinema di Torino.
In quest’occasione – alla presenza di Nino Leanza, Presidente CineShow, Andrea Varnier, Direttore Generale Lingotto Fiere, Alessandro Signetto, Direttore Giornate Europee del Cinema e dell’Audiovisivo, Alberto Barbera, Direttore Museo Nazionale del Cinema, Davide Rossi, Presidente di Univideo e Fiorenzo Alfieri, Assessore alla Cultura della Città di Torino – è stato enucleato il ricco calendario di appuntamenti in programma.
In un convegno, “Cinema e brand si integrano”, proposto da Somedia-La Repubblica il 18 novembre, i registi Alessandro D’Alatri, Ricky Tognazzi, Luca Lucini e Stefano Salvati illustreranno le dinamiche delle prime integrazioni di marchi all’interno dei loro film. E molti saranno i brand italiani che racconteranno i risultati ottenuti attraverso la scelta di inserire il product placement nelle strategie di comunicazione e marketing delle loro aziende: da Martini&Rossi a Costa Crociere, da San Pellegrino Nestlè, a Golden Lady. Ma il product placement ha conosciuto anche nuove evoluzioni nell’era del web 2.0: ne discuteranno Sergio Cravero direttore marketing Alfa Romeo Gruppo Fiat e Layla Pavone presidente IAB Italia.

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Amore che vieni, amore che vai

 Il 14 Novembre esce Amore che vieni, Amore che vai, un film di Danele Costantini, liberamente tratto dal romanzo Un destino ridicolo di Fabrizio de Andrè e Alessandro Gennari.
Il regista parla di Fabrizio De Andrè, di cui ha sempre ammirato, oltre alle straordinarie qualità poetiche e musicali, anche la grande libertà creativa, l’apertura mentale e culturale che lo hanno portato, nel tempo, a rischiare e mettere in discussione il proprio lavoro, collaborando con musicisti e autori tutti di grande personalità tra cui Gian Piero Reverberi, Nicola Piovani, Francesco De Gregori, Ivano Fossati
Lo stesso senso del rischio, lo stesso sentimento di libertà, hanno spinto De Andrè, nella prima metà degli anni ’90, a scrivere un romanzo “Un destino ridicolo“, assieme allo psicanalista-scrittore Alessandro Gennari.
Nonostante la personalità e il talento di Gennari, “Un destino ridicolo” sembra appartenere soprattutto a De Andrè, tanto è denso di rimandi al suo mondo poetico-musicale, in particolare a quello degli anni ‘60. Ecco, quindi, che non si è trattato soltanto di adattare un romanzo, ma anche di abbandonarsi alle suggestioni poetiche di alcune canzoni memorabili come “Bocca di Rosa”, “Via del Campo”, “La città vecchia”, “Amore che vieni amore che vai”.

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A Venezia “Spettacoli di Luce”: dalla camera obscura alla nascita del cinema

 La mostra Spettacoli di Luce, promossa dall’Assessorato Politiche educative/Itinerari Educativi, è visibile in questi giorni, dal 10 al 22 novembre 2008 al Centro Culturale S. Maria Delle Grazie, in Via Poerio 32 a Mestre.

Mostra e spettacolo, curati da Gianni Trotter, ripercorrono le esperienze più significative degli antenati del cinema, dalle prime forme di cattura delle immagini luminose fino a giungere alla nascita del cinematografo Lumiére e del cinema di animazione. È’ un viaggio attraverso spettacoli di luce e suono, dalle camere oscure alle lanterne magiche, dal teatro d’ombre ai giocattoli ottici e al cartone animato.
Bambini,ragazzi e adulti riprovano l’emozione dei pionieri che inventarono e sperimentarono i mezzi e i linguaggi delle prime forme del linguaggio audiovisivo.
I materiali in esposizione comprendono preziose macchine, strumenti e immagini originali d’epoca, al fine di far rivivere concretamente, con dimostrazioni e brevi spettacoli, l’atmosfera e il fascino della preistoria del cinema.

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The Orphanage: il terrore rimasto nascosto troppo a lungo

 Dopo “The Others“, Guillermo Del Toro presenta The Orphanage, il film rivelazione che ha sbancato i botteghini di tutto il mondo, in Spagna ha già incassato 40 milioni di euro.
The Orphanage è stato vincitore di 7 Premi Goya (tra cui Miglior Regista Esordiente, Migliore Sceneggiatura, Migliori Effetti Speciali).
Nel cast c’è la partecipazione straordinaria di Geraldine Chaplin.
La trama:
Laura ha trascorso gli anni più felici della sua infanzia in un orfanotrofio vicino al mare, accudita dal personale e dagli altri bambini orfani che lei ha amato come fossero fratelli e sorelle. Trent’anni dopo, torna in quel luogo con suo marito Carlos e il figlio Simon di sette anni, con il sogno di ristrutturare e riaprire l’orfanotrofio, a lungo chiuso e abbandonato, per farne una dimora per bambini disabili. La nuova casa e i suoi dintorni misteriosi stimolano l’immaginazione di Simon, e il ragazzo comincia ad intrecciare una tela di storie fantastiche e di giochi con amici immaginari… Una pericolosa tela che comincia a infastidire Laura, trascinata nello strano mondo del bambino che riecheggia di ricordi a lungo dimenticati e profondamente inquietanti della sua stessa infanzia. Mano a mano che il giorno dell’apertura si avvicina, la tensione cresce all’interno della famiglia. Carlos resta scettico, convinto che Simon stia inventando tutto nel disperato tentativo di attirare l’attenzione. Ma Laura lentamente si convince che qualcosa di terribile, rimasto a lungo nascosto, si aggiri nella vecchia casa, qualcosa che aspetta di venir fuori per fare del male alla sua famiglia.

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I picchiatelli di “Si può fare” al cinema Nazionale di Trieste

 Ultimo appuntamento martedì 11 novembre alle 20.30 al cinema Nazionale di Trieste con “Luci ed Ombre“, la rassegna che celebra il trentennale della legge Basaglia realizzata da Maremetraggio e Alpe Adria Cinema.
Dopo Peter Del Monte, Alessandro Piperno, Alessandro D’Alatri e l’attrice Anna Galiena, sarà la volta del film Si può fare, appena uscito nelle sale italiane e ispirato alla storia della cooperativa Noncello di Pordenone.

Ospite della serata sarà il regista Giulio Manfredonia, che guiderà il pubblico alla scoperta delle motivazioni profonde che lo hanno indotto a raccontare la storia della prima comunità in Italia dedicata all’inserimento lavorativo delle persone con disagio mentale. Insieme al regista, saranno presenti anche le attrici Maria Rosaria Rosso e la triestina Ariella Reggio.

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